Le testine si allineano, le teste pensano

Carmine Caputo è uno scrittore nato a Statte, la collina ridente alle spalle di Taranto, un venerdì alle ore 18: giusto in tempo per l'inizio del weekend. Visto che la collina non rideva più si è trasferito a Bologna nel 1994 dove si occupa di comunicazione, lo sguardo rivolto a oriente nella speranza di intravedere un riflesso sul mare.
Archivio mensile dicembre 2006

Regali natalizi

Lui si aspetta un cellulare di nuova generazione, con la tv incorporata e un software per la gestione del bilancio familiare che pernette di pianificare gli investimenti alla fermata dell’autobus. Ha fatto a lunga la corte a quel cellulare, ha lasciato in giro le pubblicità, i volantini dei centri commerciali aperti sempre sulla pagina di...

Buon viaggio, Piergiorgio

Qualche giorno fa è morto Piergiorgio Welby, il malato terminale che si è battuto perché gli venisse riconosciuto il diritto di rifiutare le cure e perché venisse spento il respiratore che tramite un tubo che gli ventilava artificalmente i polmoni sedici volte al minuto. Questo diritto non gli è stato riconosciuto, perché viviamo in un...

Ci sono cose che il tempo non cambia

Si dice che i nostri sono i tempi dell’incertezza: lavoro precario, futuro ambientale cupo,relazioni labili, scenari geopolicitici in subbuglio. Eppure, dopo un’estate travagliata, tornano i segnali del ritorno alla normalità: la Juve torna a rubare clamorosamente le partite, il Bologna ricomincia a prenderla in quel posto con signorile distacco. Life goes on.

Buon qualcosa a tutti

Quest’anno, mi raccomando, non augurate “Buon Natale” per non turbare i vicini ebrei che potrebbero essere sconvolti da tale augurio e accusarvi di antisemitismo; evitate di mangiare bistecche bovine che come sapete potrebbero turbare il sonno del compagno di classe indù di vostro figlio. Non azzardatevi a comprare spumante perché i musulmani non bevono alcol...

Negare un premio ad un bambino

Un ragazzino cubano ha vinto un concorso sull’ambiente organizzato dalla Nazioni Unite con una sua composizione.    Il premio, una macchina fotografica Nikon, non gli verrà mai consegnato, perché, pur essendo la multinazionale giapponese, l’oggetto contiene alcuni componenti americani. E la Nikon non vuole avere problemi con il governo USA. E mai, mai e poi...

Le rose del deserto

Nel deserto arido dei Natali a New York, degli spezzoni televisivi riciclati e delle pernacchie iberiche, un maestro del cinema si erige maestoso regalandoci la sua rosa. Mi riferisco all’ultima commedia di Mario Monicelli, Le rose del deserto, un piccolo gioiello d’altri tempi, un esempio da portare ai ragazzi nelle scuole dopo aver fatto vedere...