Qualche giorno fa è morto Piergiorgio Welby, il malato terminale che si è battuto perché gli venisse riconosciuto il diritto di rifiutare le cure e perché venisse spento il respiratore che tramite un tubo che gli ventilava artificalmente i polmoni sedici volte al minuto.
Questo diritto non gli è stato riconosciuto, perché viviamo in un mondo dove si muore ancora di fame, ma bisogna assolutamente tenere in vita artificialmente persone dilaniate dal dolore per non offendere i teologi bavaresi.
La notizia di oggi però è che la Chiesa ha negato i funerali a Welby richiesti da sua madre, cattolica credente, perché Piergiorgio “è morto nel peccato”.
Per un cattolico credente come me è devastante vedere come nella gerarchia ecclesiale ci siano ancora rigurgiti di quei sentimenti oltranzisti che portarono morte e distruzione in Palestina, che inquisirono la scienza e la libertà, che sostennero le guerre contro chi non si sottometteva.
Qualche tempo fa è morto Pinochet: credo che i suoi peccati fossero ben superiori a quelli del povero Piergiorgio, eppur i funerali sono stati ossequiati senza alcuno scrupolo da parte dei crociati. Come la mettiamo, signori teologi? Spiegatelo a noi poveri ignoranti!

Caro Gesù Bambino, se davvero hai intenzione di rinascere ancora una volta quest’anno, sappi che i mercanti del Tempio sono sempre più numerosi…