Le testine si allineano, le teste pensano

Carmine Caputo è uno scrittore nato a Statte, la collina ridente alle spalle di Taranto, un venerdì alle ore 18: giusto in tempo per l'inizio del weekend. Visto che la collina non rideva più si è trasferito a Bologna nel 1994 dove si occupa di comunicazione, lo sguardo rivolto a oriente nella speranza di intravedere un riflesso sul mare.
Archivio mensile agosto 2007

Veltroniade

Veltroni oggi ha indossato una cravatta blu. Parisi, scandalizzato, chiede chiarimenti, perché intravvede in quel blu un avvicinamento neocentrista alle posizioni di Forza Italia. La Bindi contesta il maschilismo laicista di Veltroni, che se vuole davvero proporsi come leader domani dovrà indossare una gonna di jeans e dopo domani una tenuta da suora ospedaliera con...

? finita

Niente più colazione pigra con sguardo distratto sui programmi televisivi che parlano di diete e serate danzanti. Niente più ciabatta ciondolante in sala. Niente più letture impegnative che richiedono freschezza e un briciolo di impegno. Niente più creme doposole che profumano di ciambella. Niente più “che si fa stasera”, sostituiti semmai da un mesto “che...

Una notte al museo

Ecco uno di quei film che solleticano la parte infantile che è in noi e le regalano un paio d’ore di sano divertimento. La storia è semplice: nel museo di storia naturale di New York (bellissimo, se avete l’occasione visitatelo, è un milione di volte più appassionante dei tristi cadaveri di animali impagliati europei) gli...

Il pisciatore di mare

Gli economisti inglesi parlano di free rider, “passeggero non pagante”: colui che sale sull’autobus senza pagare il biglietto, e, in questo modo, arreca un danno alla comunità traendo un vantaggio per sè. I free rider sono ovunque, questo va da sè, e da sempre approfittano come parassiti del bene comune che altri cercano di preservare....

Il mondo in fascicoli

Già immagino la scena: disperato, il cliente di una lunga serie interminabile di fascicoli, si rende conto di avere perso il settantatreesimo, che non risulta disponibile nè con gli arretrati nè presso l’edicola. Deve’essere stato a luglio, quella settimana trascorsa al mare! Quel settantatreesimo numero però conteneva il portiere, e giocare a biliardino senza l’ultimo...

Chiamo io o chiami tu?

Sotto l’ombrellone, mentre i bambini giocano sulla riva e la moglie prende il sole; a teatro, parlando a bassavoce per non infastidire troppo gli attori che, si sa, sono permalosi; a cena con gli amici. Sono solo alcuni dei casi in cui ormai nessuno più si scandalizza se osserva un uso quantomeno aggressivo del cellulare....