[—–Inizio satira———–]

Ho avuto un dialogo interiore tra una parte di me, nei dintorni della pancia, che si sente sedotta dal Movimento 5 Stelle, e quella posta più in alto in mezzo al cranio che invece crede ancora nella sinistra. Tranquilli, non ho personalità multiple. Solo mi faccio delle domande. Ecco le trascrizioni del mio monologo interno.

  •  Siete morti! Arrendetevi! Democrazia diretta!
  • Va bene, d’accordo, ho colto il messaggio. Ma a proposito di democrazia, chi ha eletto Grillo capo del Movimento 5 Stelle?
  • Vaffa*****! Grillo non è il capo, è solo un portavoce!
  • Sì ma porta solo la sua di voce… lo sai che la legge elettorale 270/2005, la cosiddetta “porcellum”, prevede che le forze politiche depositino prima delle elezioni il nome del capo? E sai che questo capo è Grillo?
  • Vaffa*****! Sei un troll del PD! Sei un troll dei PD! Arrenditi! Tutti a casa! Vogliamo la trasparenza assoluta!
  • Va bene, trasparenza sia allora. Sai che quando Visco pubblicò nel 2008 le dichiarazioni dei redditi di tutti gli italiani Grillo gridò che era un comportamento che violava i dati sensibili della privacy e favoriva la mafia? A parte il fatto che i dati sensibili sono quelli che riguardano la salute o l’orientamente politico e religioso, perché la trasparenza deve valere solo per alcuni?
  • Vaffa*****! Ci vediamo in parlamento! Sarà un piacere! Vi apriamo come una scatola di tonno! Non si pignora la prima casa!
  • Va bene. E cosa offri come garanzia ad una banca? Guarda che nessuno ti costringe a chiedere un mutuo. Però se vuoi i soldi chi te li presta non è obbligato a farlo se non si sente “garantito”. Preferisci un tasso di interesse del 25%?
  • Morto che parla! Morto che parla! Reddito di cittadinanza, 1000 € per tutti i disoccupati! A casa i fannulloni pubblici! Tutti a casa! Vaffa*****!
  • Su questo siamo d’accordo e sai perchè? Considerando che un impiegato pubblico di fascia media guadagna circa 1100 € al mese, credo che rimarranno volentieri tutti a casa se per solo 100 € di differenza consentite loro di non lavorare più e di non farsi insultare quotidianamente.
  • Sarà un piacere! Troll del PD! Troll del PD! AAArghh! Wi-fi per tutti! Libero!
  • Lo sai vero che la tecnologia wi-fi ha bisogno di antenne e ripetitori? Qualcuno te l’ha spiegato? Vogliamo ricoprire l’Italia di ulteriori ripetitori da Alicudi alle colline senesi, dal Monviso alle Tremiti? Non bastano quelle che abbiamo? E la corrente per alimentare tutto questo? Non sarebbe il caso prima di migliorare i cavi che già abbiamo, sostituire le vecchie centraline, migliorare il nostro fabbisogno energetico riducendo gli sprechi? Non credi che sia importante garantire agli italiani il collegamento alla rete fognaria prima che alla rete Internet?
  • Vaffa*****! Arrenditi, sei morto, sei un fantasma, appartieni alla storia! Nuove tecnologie! Nuove tecnologie!
  • Si, come la palla con i sassolini dentro che doveva sostituire i detersivi? Ma cambiamo argomento. Partiamo dal fatto che anche a me piacerebbe che tutti avessero accesso a Internet gratis e un reddito minimo per sopravvivere. Dove li prendi i soldi?
  • Lotta all’evasione, troll, non lo capisci? AAARGHH! Sei morto! Tutti a casa! Voteremo solo i provvedimenti nel programma.
  • E come la combatti l’evasione se non ti limiti a riorganizzare, ma vuoi proprio chiudere lo strumento di riscossione dei tributi più odiato dagli evasori, e cioè Equitalia?
  • Vaffa*****! Ci vediamo in parlamento! Cancelliamo le province.
  • D’accordo. Lo sai però che alle province sono collegati altri enti quali prefetture, centri per l’impiego, motorizzazione? Io sono d’accordo con la chiusura, ma tu sei pronto a farti 150 km per rinnovare la patente, iscriverti al collocamento o richiedere un passaporto?
  • Vaffa*****! Vaffa*****! Arrenditi! AAAARGHH! Sei un fantasma, non lo capisci? Voteremo solo i provvedimenti nel programma. Tagliamo i costi della politica! Morto che parla!  Morto che parla!
  • Ancora una volta un punto in comune. Tagliamo questi costi. Sono d’accordo sui tagli in parlamento e alle regioni. Vogliamo però garantire almeno un minimo stipendio (ridotto rispetto ad ora) a chi decide di dedicarsi a tempo pieno alla vita pubblica facendo il sindaco o l’assessore? O la politica devono farla solo i disoccupati e i ricchi? E poi ti rendi conto che queste elezioni ci sono costate quasi mezzo miliardo, e che rischiamo di tornare a votare fra tre mesi con la stessa legge elettorale perché voi grillini non avete capito che senza fiducia non si possono votare “solo i provvedimenti nel nostro programma”?
  • Noi non siamo grillini! Siamo attivisti del movimento 5 Stelle, vaffa*****!
  • Spiegami: voi potete chiamare i vostri avversari politici Gargamella, Rigor Montis e Psiconano, potete chiamare il Partito Democratico PD-meno elle per non dire degli epiteti omofobi che alcuni dei vostri hanno rivolto a Vendola, ma poi vi offendete se gli altri vi chiamano grillini?
  • Tanto non ce n’è più per nessuno, vaffa*****! AAARGHH! Noi siamo coerenti! Noi non cambiamo mai idea! Ci avete insultati e poi ci cercate?
  • Coerenti? Voi? Ma qualcuno te l’ha detto che Grillo quando cominciò ad occuparsi di politica affermò che non gli interessava il parlamento, perché il movimento voleva occuparsi da vicino dei problemi dei cittadini, e farlo dentro le istituzioni locali? E non ricordi forse che 4 anni fa si candidò alla segreteria del PD perché voleva rifondare la sinistra?
  • Morto che parla! Voteremo solo i provvedimenti nel programma. Vaffa*****! Non ce n’è per nessuno!

Forse sul serio non ce n’è per nessuo. Se non altro, adesso è chiaro a cosa servono le 5 stelle: vaffa*****!
A questo punto m’è venuta fame, e la parte sedotta da M5S ha deciso che non voleva più sentire parlare di politica che aveva cose più serie di cui occuparsi. Da allora non l’ho sentita più.

[—–Fine satira———–]

grilloAdesso faccio outing sinceramente. Alla fine degli anni novanta ero un grande fan di Beppe Grillo. Quando i comici si limitavano alla satira politica, lui capì che il cuore del sistema era l’economia. Gli spettacoli di allora sono tutt’ora memorabili, alcuni anticiparono gli eventi (Parmalat vi dice nulla?). Ricordo ancora l’amarezza di quando acquistai un biglietto al Made in Bo per un suo spettacolo, poi annullato per la pioggia (primi anni 2000). Poi però decise di cambiare mestiere, ha smesso di ridere e far ridere, e il resto della storia la conoscete. Non solo. Alle elezioni comunali del 2011 ho votato per Merola sindaco (il classico minore dei mali, ma che delusione!) e per il Movimento 5 Stelle al consiglio comunale. Perché si candidava una persona, Marco Piazza, che ritengo capace, onesta e intelligente. Oltre che essere un mio amico da tanti anni. Oltre che essere uno da cui non ho mai sentito un vaffa***** da quando ci conosciamo, e saranno una quindicina d’anni, nemmeno dopo un pestone sulla caviglia durante una partita di calcio. Non solo non mi pento di quel voto, ma lo rifarei, perché credo che Marco stia operando bene, in questi giorni di chiacchiere sterili è l’unico che sta denunciando il dramma dei profughi sbattuti per strada. Certo non ho condiviso l’epurazione di Federica Salsi, un’altra persona che in consiglio comunale sta facendo del suo meglio, e qui torniamo ai vaffa****** del capo.
Il problema è che di Marco Piazza, nel  Movimento 5 Stelle, ne vedo pochi.

Torniamo a votare a giugno, che è meglio. Sarà questo ossessivo parlare di morti, ma io vedo solo grandi cimiteri sotto la luna.