Le testine si allineano, le teste pensano

Carmine Caputo è uno scrittore nato a Statte, la collina ridente alle spalle di Taranto, un venerdì alle ore 18: giusto in tempo per l'inizio del weekend. Visto che la collina non rideva più si è trasferito a Bologna nel 1994 dove si occupa di comunicazione, lo sguardo rivolto a oriente nella speranza di intravedere un riflesso sul mare.
Archivio mensile maggio 2016
Il frigo. Riflessione sul sarcofago dei nostri peccati spreconi

Il frigo. Riflessione sul sarcofago dei nostri peccati spreconi

Se avessi la possibilità di finanziare una di quelle ricerche universitarie che tanto piacciono ai giornali, tipo “l’Università del Wisconsin di Sopra spiega perché se sei ricco e bello hai maggiore successo con le donne”, oppure “svelato il motivo per cui ai bambini non piacciono gli spinaci: è colpa del loro sapore”, se potessi allora...
La panchina

La panchina

Pomeriggio primaverile. In un giardino pubblico nei pressi di un plesso scolastico, bambini di diversa età rilasciano con allegria la loro energia tenuta a freno per otto lunghe ore. Intorno a loro, mamme, nonne e qualche papà si siedono sulle panchine e osservano. Basta soffermarsi un attimo a osservarle per fantasticare su di loro e...
Non si commissaria il dissenso

Non si commissaria il dissenso

Ho lasciato Statte più di vent’anni fa ormai, ma quando ho saputo tramite la stampa e i social network che hanno commissariato la sede del PD, ho provato un autentico moto di stizza. Ma come si permettono? Ma chi? Ma da dove vengono questi? Sì perché io a quella sede ci sono affezionato. Se dovessi...
Happy Town, ovvero la serie più straordinariamente balorda di sempre

Happy Town, ovvero la serie più straordinariamente balorda di sempre

Ho scoperto la serie televisiva più assurda, incredibile, maldestra e sfortunata di sempre. Ed Wood l'avrebbe amata. Talmente scritta male da meritare di diventare un capolavoro: si chiama Happy Town e vi spiego perché dovreste vederla tutti.