Le testine si allineano, le teste pensano

Carmine Caputo è uno scrittore e giornalista nato a Statte, la collina ridente alle spalle di Taranto, un venerdì alle ore 18: giusto in tempo per l'inizio del weekend. Visto che la collina non rideva più si è trasferito a Bologna nel 1994 dove si occupa di comunicazione, lo sguardo rivolto a oriente nella speranza di intravedere un riflesso sul mare.
Personal Edition
Un mondo human free

Un mondo human free

Siamo passati da un mondo in cui ci dopo aver fatto la spesa ci consegnavano dei sacchetti di plastica che riutilizzavamo per gettare l’immondizia, a un mondo virtuoso in cui facciamo la spesa in sacchetti di cotone o materiale più resistente, e poi sacchetti di plastica per gettare l’immondizia li compriamo. Solo io mi rendo...
Spero che ritorni presto l'era della pigrizia

Spero che ritorni presto l’era della pigrizia

Da qualche anno a questa parte la lussuria sembra cedere il passo, arrancare, di fronte al nuovo vizio che riempie le colonne dei giornali e le cronache televisive: la gola. D’altronde il sesso è sopravvalutato, si è detto, e poi non è alla portata di tutti. Non tutti possono avere un partner corrispondente ai propri...
Il ricalcolo post cacchiata

Il ricalcolo post cacchiata

Succede anche ai più attenti: ti attardi a leggere il nome di un via e la metti a fuoco quando ormai l’hai superata, ti rendi conto che duecento metri in auto non sono poi così tanti, dai retta ai clacson che ti strombazzano nelle chiappe e tiri dritto sbagliando la svolta buona. E lì, inevitabilmente,...
Potrebbe piovere

Potrebbe piovere

Quando ero piccolo le giornate di pioggia mi mettevano di buon umore, come qualunque cosa insolita e nuova. Gli stivali di gomma dai colori sgargianti, l’impermeabile con l’odore acre di plastica tirato fuori dal cassetto più in basso, quel fiume che si riversava davanti a casa e che richiedeva un po’ di equilibrio per saltare...
Prima noi

Prima noi

[In chiesa] Non penserà certo di sedersi qui, eh? Siamo già abbastanza stretti. Poteva svegliarsi prima. Poteva arrivare in orario, o in anticipo. Poi, chissà da dove viene? Non mi pare nemmeno di riconoscerlo. Magari non è nemmeno della nostra parrocchia. Io di sicuro non mi faccio più in là, se ne stia in piedi...
E mo'...bici!

E mo’…bici!

Ebbene l’ho fatto. Sono tornato in bici, a quasi vent’anni da quel furto che segnò negativamente la mia esperienza di ciclista sotto le due torri. Era il 2000, dopo 6 anni a cavallo di ferraglia sgangherata, troppo arrugginita per interessare un ladro, avevo finalmente deciso di acquistare una bicicletta. 250 mila lire, usata, ma per...