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| Una sala piena ed attenta è il massimo che chi si appresta a parlare in pubblico possa desiderare. Non è poi così difficile da ottenere, se si è sparsa la voce adeguatamente. Il vero problema è avere una sala piena ed attenta quando ci si appresta a chiudere la conversazione. È lì il dramma. Eppure (immaginatemi con il petto gonfio e una mano sul fianco mentre faccio queste affermazioni vanagloriose) credo proprio che le persone venute a sentire la presentazione di Bello dentro il 27 novembre a Bologna si siano divertite: capisco che siano rimasti fino alla fine parenti e amici, ma gli altri se volevano potevano andarsene. Magari erano amici e parenti dei membri dell'associazione, direte voi. Magari sono rimasti per educazione, aggiungerete. Ma ve l'ha detto nessuno che siete proprio noiosi certe volte? Insomma, c'erano una cinquantina di persone, e parecchi hanno comprato il libro. Ho diritto ai miei cinque minuti di autocelebrazione. |
![]() La bravissima (e bella, ma di questo ve ne accorgete da soli) Debora Pometti intenta a intepretrare un brano di profonda introspezione psicologica tratto dal mio romanzo. |
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Il bello di un esordiente è che tutto quello che fa lo fa per la prima volta: le prime recensioni, le prime presentazioni, i primi autografi. Finora mi sono sforzato di essere sempre originale - tanto non è che ne abbia firmate migliaia di copie - perché ho sempre avuto un rapporto particolare con i libri, mi dispiace sciuparli, e l'idea che qualcuno ne "rovini" uno per la mia firma sopra ancora non mi convince, benché io stesso ami molto farmi autografare i libri dagli scrittori, quando posso. | |
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Come già vi ho anticipato, l'ingrediente vincente della serata sono state le letture di Debora Pometti con l'accompagnamento di Romano Romani: mi è sembrato per un attimo tornare con i ricordi a quando da bambino ascoltavo le favole incise sui 45 giri, e c'era una bella voce amichevole di donna (so che state pensando ai vostri 144, mascalzoni, quando crescerete?) che mi raccontava una favola. Immaginatevi cosa devo aver provato visto che per una sera quella voce aveva un corpo, un'immagine, e per giunta recitava miei testi!!!Alcuni sono stati interpretati talmente bene che non sembravano più la roba che avevo scritto... |
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![]() Andrea Dall'Olio e James Forni, che mi ha paragonato (bontà sua!!!) al mitico Jerome |
E poi le
persone che partecipano, giocano con te, annuiscono o ridono sono sempre
la migliore ricompensa per chi prova a fare lo scrittore. Quando ho espresso
la mia scarsa passione per le diete, una signora ha persino raccontato
di una conoscente che si fa pesare
la pizza appena servita! |
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| Postulato
di Carmine sulle riunioni:"Per
quanto noiosa possa essere una riunione di lavoro, è sempre meglio che lavorare" |
2004-2008 (c) Carmine Caputo | |