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RovistaRassegna di articoli pubblicati in homepage nel 2004. |
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Che bello, l'inflazione
scende
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| I probi
ricercatori dell'Istat dicono che l'inflazione scende. Chiariamo subito:
se l'inflazione scende non significa che calano i prezzi, come talvolta
sembrano suggerire certi commentatori dell'era dell'ottimismo, ma
che aumentano più lentamente. E già vedete che le prospettive
cambiano ed entriamo nell'era dell'ottimismo moderato. Poi, come fanno
i ricercatori a fare un'affermazione del genere? Così: vanno
a fare la spesa e si accorgono che il pane costa di più, la
verdura costa di più, e segnano; poi vanno a mangiarsi una
pizza e scoprono che la margherita costa il doppio rispetto all'anno
scorso e una birretta bionda costa quanto un barolo invecchiato; e
segnano. Poi pagano l'assicurazione e scoprono che è aumentata
anche quella, e segnano, mandano i figli dal pediatra e segnano gli
aumenti. L'ottimismo comincia a vacillare. E i trenta euro per un
certificato medico che costava 40 mila lire? No quello non è
nel paniere, dicono. E il borotalco, lo scaldabagno, la colla? Non
ci interessa. Sono fatti così, i ricercatori, segnano solo
ciò che dicono loro, pardon, ciò che hanno nel paniere.
Però i ricercatori vivono nell'era dell'ottimismo, sanno guardare,
e dicono: ohibò, il dvd della Sirenetta costava 19 euro e ora
ne costa 15; e segnano. Ohibò, quel cellulare costava 300 euro
tre mesi fa, ora ne costa 100; e segnano. E il risultato di tanti calcoli e tanti appunti, per magia, ci dice che i prezzi salgono, ma poco, evviva, facciamo girare l'economia. |
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| Siamo noi ottusi consumatori che ci lamentiamo, e che non capiamo che dovremmo mangiare di meno, andare al lavoro a piedi (cosa saranno mai una decina di chilometri) e comprarci più dvd della Sirenetta, per essere felici. Così finalmente lasceremmo quest'era del pessimismo che da anni sembra seguirici come la nuvoletta degli Addams... | |
Non conta la bandana ma il cervello che c'è sotto!20 Settembre 2004Di solito per farsi bello uno dovrebbe citare poeti e filosofi, e la citazione è tanto più raffinata quanto più antica è la fonte. Ma io non ho intenzione di farmi bello - e già tanto se mi pettino ogni tanto - e cito nel titolo una frase che ho sentito ieri sera (concerto MTV a Bologna) pronunciata dagli Articolo 31 alla fine della loro esibizione. |
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Mi sembra adeguata visti i tempi in cui al vuoto pneumatico delle idee si risponde con la presunta cura dell'immagine. Ribadiamo un minimo di buon senso: le bandane stanno bene in testa ai pirati, ai cantanti e ai ragazzi in vacanza. Ai primi ministri in veste ufficiale, no. E il fatto che si stiano trapiantando dei capelli non mi pare una giustificazione solida. Visto che recentemente è stata approvata una bella legge (e smettiamola di chiamarla cattolica, è cattolica quanto le crociate e l'inquisizione, io sono cattolico ma non mi indentifico in tali comportamenti) che di fatto impedisce la maternità per alcune coppie e aumenta i casi di aborto, ne approfitto anche per ricordare l'articolo 31 della Costituzione, da cui ha preso il nome la band. Per non parlare dei mille euro a chi ha un secondo figlio (così possono comprarsi il decoder del digitale terrestre) negati alle coppie miste e delle riforme scolastiche che se continua così presto sostituiranno l'intervallo con i consigli per gli acquisti ed i Promessi Sposi con Elisa di Rivombrosa... Riscopriamo l'Articolo 31!!! |
![]() Gli Articolo 31 in un'immagine tratta da sito www.mtv.it |
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Art. 31 della Costituzione Italiana La Repubblica agevola con misure economiche e altre provvidenze la formazione della famiglia e l'adempimento dei compiti relativi, con particolare riguardo alle famiglie numerose. Protegge la maternità, l'infanzia e la gioventù, favorendo gli istituti necessari a tale scopo |
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Non fate quella
faccia!
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Carmine Caputo al rientro dalle ferie di una trentina d'anni fa. |
| Per chi non si fosse mai connesso durante le ferie (e avete fatto bene) vi ricordo il resoconto sulle prime presentazioni e la paginetta dedicata a Berlino | |
Buone ferie!Agosto 2004Mentre
tutti state preparando le valigie per le meritate vacanze estive,
io sono già tornato a casa a riguardarmi con nostalgia le
foto di questa estate 2004 (lo so che l'estate non è finita,
ma per me l'estate è una condizione legata imprenscindibilmente
alle ferie: finite le ferie, è gia cupo inverno). Ho visto finalmente il terzo capitolo del Signore degli Anelli (diviso in quattro tempi quattro all'arena di Statte, vabbé che bisogna vendere la focaccia ma alla fine ero messo peggio di Gollum) e non mi ha entusiasmato. Ricorderò più volentieri la nuova cinematografia pugliese di Mio Cognato di Piva, del Miracolo di Winspeare, di Italian Sud Est dei Fluid Video Crew. Se non li avete ancora visti (NON LI AVETE ANCORA VISTI??) approfittate delle ferie per recuperarli in dvd. A proposito, se qualcuno non ha ancora letto il resoconto sulle prime presentazioni, ha ancora il tempo per farlo!! |
![]() Berlino, porta di Brandeburgo, pioggia. |
Altro giro
altra corsa. Abbiamo fatto le prime tre presentazioni di "Bello dentro,
fuori meno": a Capua, Statte e Bologna. All'interno trovate un resoconto
di questi tre incontri, che sono stati molto belli e per certi versi emozionanti,
vista la buona partecipazione di persone che, per un esordiente, non è
mai scontata: anche quando tre quarti del pubblico è fatto da amici,
l'altro quarto te lo sei conquistato tu. A meno che non siano lì
per caso, ma insomma, un po' di ottimismo.
Non mi resta
che auspicare che chi ha acquistato il romanzo lo apprezzi, ne parli con
l'amico, che ne parlerà con la moglie, che lo regalerà alla
sorella, che lo presterà alla cugina, che ne comprerà una
copia per il fidanzato, che lo fotocopierà, interrompendo così
il circolo virtuoso. Insomma, non c'è markting più efficace
del passaparola, per cui incrocio le dita, e spero che il romanzo piaccia.
Dopo un primo,
breve contatto con il pubblico alla Fiera di Torino, è arrivato
per il mio libercolo il momento dell'ingresso ufficiale in società.
Cominceremo l'11 giugno a Capua (Caserta), presso la Libreria Guida,
in corso Gran Priorato
di Malta 25, alle 18,30. Con me ci saranno Silveria Conte e Raffaele Calafiore
e (speriamo) i loro amici, visto che io i miei amici posso portarmeli
dietro nelle presentazioni in Puglia e in Emilia, ma più in là
comincio a fare fatica.
Tre giorni
dopo, il 15 giugno, seconda presentazione, a Statte, presso
la sede della associazione culturale "Via Nuova", alle 18.
Ci saranno
il professor Vittorio De Marco, docente universitario di Storia Contemporanea
nonché illustre vaticanista (cosa si fa per amicizia!) e il sindaco
di Statte Giuseppe Mastromarino. Che emozione. Speriamo di non deluderli.
Non poteva
mancare Bologna, con una presentazione il 25 giugno presso la Libreria
Librincontro, alle 18, con la partecipazione di Andrea Antonazzo di
Radio Città 103.
C'eravamo
anche noi, a Torino, a presentare "Bello dentro, fuori meno"
(noi non nel senso di pluralis maiestatis, ma nel senso di io e l'editore
di Nonsoloparole Edizioni). Visto che l'argomento della fiera era la narrativa
umoristica - il titolo recitava appunto "Ridere è una cosa
seria" - l'occasione è stata quanto mai proprizia per incontrare
i lettori. Sì perché ho scoperto che ci sono dei lettori
- pochi, per carità - del mio romanzo anche al di fuori della cerchia
di parenti e amici che si sono sentiti obbligati a comprarlo e che tutte
le volte che mi vedono mi ripetono "l'ho comprato ma non ho ancora
avuto il piacere di leggerlo"...E quasi mi dispiaceva rovinare il
libretto intonso con la mia dedica, devo riallenarmi un po' in calligrafia,
un paio di firme erano davvero brutte, e sapete quanto è difficile
ripetere una bella "C" elittica, mi riesce bene solo quella
del nome, quella del cognome è sempre un po' deludente. Migliorerò.
Cominciano ad accorgersi del mio libro anche i librai, soprattutto quelli
piccoli e coraggiosi, visto che stanno arrivando le prime ordinazioni:
bene, ma non è certo il momento di rilassarsi, se avete ancora
difficoltà a trovarlo, fatemi sapere che in un modo o nell'altro
vedo di attivarmi. E poi insomma, tutti continuano a ripetere questa litania
del successo della letteratura comica legato a ragioni sociologiche, storiche,
culturali, insomma, devo proprio essere l'eccezione alla regola?
A presto. Pace e bene,
Vi è
mai capitato di guardarvi intorno, con locchio un po distratto
e intorpidito di chi si è appena svegliato,
per rendervi conto che la televisione vi annoia, i giornali tendono ad
assomigliarsi in maniera esasperata, i libri sono scritti sempre più
spesso da chi non legge mai ma è tanto telegenico?
Vi
è mai capitato di avvertire una pulsione irrefrenabile a condividere,
discutere, proporre, comunicare le vostre idee, cercare qualcuno al di
là del muro, bussare ad una porta chiusa per vedere se c'è
chi è disposto a rispondere?
Vi è mai capitato di sentire lesigenza lanciare in mare una
bottiglia con un messaggio, fragile, incoerente, sincero, straordinariamente
libero?
A me sì, è capitato.
Questa è la mia bottiglia che avete appena aperto. Non fate quella
faccia delusa: potete sempre ributtarla in mare.
Altrimenti, benvenuti nel mio blog. Buon viaggio.
| Postulato
di Carmine sulle riunioni:"Per
quanto noiosa possa essere una riunione di lavoro, è sempre meglio che lavorare" |
2004-2008 (c) Carmine Caputo | |