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Carmine Caputo è l'autore di questo sitarello, che esce quando e come può.
E soprattutto se ne ha voglia. Non è ottimizzato per niente: se vi funziona, è solo fortuna.

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Rovista 2006-2007

Rassegna di articoli pubblicati in homepage nel 2006-2007

Ottobre 2007 - Arriva "Bologna l'oscura"

Contrariamente a quanto previsto e annunciato, non sarà "Angeli in gabbia" il mio secondo romanzo. Vuoi per la paginazione impegnativa, vuoi per l'inflazione di romanzi di formazione adolescenziale, vuoi per il tema non proprio commerciale, per il momento rimarrà nel cassetto. Per fortuna però nell'attesa non sono rimasto con le mani in mano, e nel bienno tra il 2005 e il 2007 ho scritto cinque racconti che compongono la raccolta "Bologna l'oscura", di prossima pubblicazione.

Il bello di essere un apprendista scrittore di terzo livello è che puoi permetterti di cambiare genere senza che editori o distributori storcano il naso. Quindi, visto che "Bello dentro, fuori meno" non ha superato nemmeno il traguardo delle cinquecento copie, con "Bologna l'oscura" ho potuto giocare con il genere noir. Sempre però mantenendo lo stile ironico che - spero - mi caratterizzi: se prima giocavo con le tecniche della commedia teatrale e delle situation commedy, adesso gioco con i meccanismi del giallo e del racconto d'azione. Senza prendermi mai troppo sul serio, per carità.

Mettiamola così: se "Bello dentro, fuori meno" era un simil Stefano Benni, "Bologna l'oscura" è un simil Carlo Lucarelli. Nella speranza che un giorno ci sia un simil Carmine Caputo...

Attendo le vostre recensioni! Per ora accontentatevi dell'incipit.
A presto
.

La gente crede che la morte sia qualcosa che ci sta molto lontano, che si avvicina lentamente e che un giorno incrocia il nostro cammino. Non è così. La morte non è lontana, la morte è in mezzo a noi, ci sfiora ogni giorno, ci passa accanto per strada, nelle nostre case, nei nostri giardini. Poi un giorno ci abbraccia, e rien ne va plus.
Ma è imprevedibile, la morte, ogni tanto bluffa, ci inganna, fa delle finte che sembrano vere, e dopo ci lascia spaventati e increduli con in bocca il sapore agrodolce della limonata che ci preparava la nonna dopo una corsa in bicicletta.
Sono le cinque del mattino e nelle ultime sette ore mi sono accadute più cose che nei miei precedenti trent’anni di vita. Vago senza meta sotto i portici di una Bologna accaldata e sorniona, galleggiando in un’umidità che sembra annacquare i contorni di Piazza Santo Stefano.
Devo avere un aspetto cadaverico eppure mi sento perfettamente a posto.
Questa è una delle poche città dove uno può gironzolare aspettando l’alba scalzo, con indosso una giacca di lino strappata, una camicia macchiata di sangue, delle orchidee schiacciate in un taschino, i pantaloni di un pigiama preso in prestito eppure sentirsi perfettamente a proprio agio. I bonghisti che sonnecchiano dall’altro lato della piazza, per esempio, mi sembra siano messi decisamente peggio di me, hanno le scarpe, è vero, ma in questo momento non sarebbero in grado di distinguerle dal profilo del loro compagno di bevute. E quel tizio che ho visto uscire da un locale dietro via Castiglione, con indosso un cappotto zebrato, una bombetta all’inglese e due zoccoli con il tacco non ha certo un’aria più rassicurante di me.
(...)

Bologna l'oscura, di Carmine Caputo

 

 

aprile 2007 - Google Books

Hanno cominciato con un motore di ricerca essenziale ma efficiente, poi non si sono più fermati. Pubblicità online, mappe, software per ufficio, quelli di Google hanno il marchio più popolare al mondo (e prezioso: l'hanno valutato 67 miliardi di dollari). Adesso hanno cominciato anche a pubblicare libri. Online, ovviamente, come nel loro stile, anche se più di una pubblicazione si tratta di un copia e incolla: anche questo nel loro stile. Provate a cliccare su http://books.google.it/ e cercate, per esempio, "Bello dentro, fuori meno". Troverete un bel po' di pagine del mio romanzo da leggere. Si tratta (immagino) di un'iniziativa di tipo promozionale, visto che non tutto il libro è online, ma una parte, per cui qualcuno potrebbe sfogliarlo come farebbe in libreria e decidere poi di comprarlo se gli piace. Però c'è tutta la divina commedia, per esempio, è c'è una valanga di altri testi, tutti ricercabili in modalità full text. Si sta forse realizzando quell'unico, gigantesco Aleph vagheggiato da Borges? Oppure siamo di fronte alla reincarnazione del progetto Xanadu di Ted Nelson, che finalmente risorge e vede la luce? Niente di tutto questo, credo. La natura di Google Books va ricercata altrove: è in quelli piccolo rettangoli pubblicitari che arrivano al lettore di Dante come a quello diei fumetti. I signori di Google non stanno creando una grande biblioteca globale di condivisione del sapere: stanno vendendo, il loro è un grande supermercato, e il povero Dante ridotto a telepromozione...

 

Dicembre 2006 - Buon qualcosa a tutti

Quest'anno, mi raccomando, non augurate "Buon Natale" per non turbare i vicini ebrei che potrebbero essere sconvolti da tale augurio e accusarvi di antisemitismo; evitate di mangiare bistecche bovine che come sapete potrebbero turbare il sonno del compagno di classe indù di vostro figlio.
Non azzardatevi a comprare spumante perché i musulmani non bevono alcol e potrebbero accusarvi di razzismo.
Se fate il presepe, assicuratevi di inserire almeno una coppia di pupazzetti gay, per evitare di discriminarli con la vostra fissazione retrograda per la famiglia.
E assicuratevi che accanto a Babbo Natale ci sia Mamma Natale (no no no la Befana non è un simbolo di donna evoluta, maschilisti che non siete altro, e poi quella scopa tra le cosce è sessista). Non augurate buon anno a nessuno, perché il nostro calendario non è riconosciuto in tutto il mondo, e limitatevi a fischettare la canzone natalizia di John Lennon, tutte le altre sono clericoreazionarie. Fischiettare, non cantare, perché le parole sono scritte nella lingua della potenza imperialista ed è meglio evitare.
Se mettete una coroncina di fiori alla porta, assicuratevi che gli steli siano immersi nella terra con tanto di radici, perché un ambientalista potrebbe trasalire passando davanti a casa vostra e se proprio volete mangiare tacchino, che sia di un animale morto di vecchiaia.
Auguri: ne avete bisogno

 

Settembre 2006 - Un nuovo romanzo?

Ho pensato che non sarebbe stato male farvi leggere qualcosa in anteprima del romanzo che sto cercando di far pubblicare. Siccome però non voglio privarvi neanche di una riga di quello che leggerete dopo, ho scritto un racconto "parallelo", con gli stessi personaggi che ritroverete nel testo, ma con una vicenda secondaria che si incastra con i fatti che caratterizzano Angeli in gabbia, nome provvisorio del nuovo romanzo. Il racconto si chiama "Il volo di un unicorno", e potete scaricarvelo gratuitamente. Se vi piace, vi assicuro che vi piacerà anche il romanzo"!

 

Gennaio 2006 - Un nuovo romanzo?

Nuovo romanzo in cantiere (anzi, in arsenale, che mi piace di più)

A chi mi chiede se "Bello dentro, fuori meno" avrà un seguito finora ho risposto nicchiando. Ci sto lavorando, dicevo. Adesso penso di poter cominciare a scoprirmi. Nel secondo semestre dell'anno infatti dovrebbe andare in stampa, incrociando le dita, il mio secondo romanzo. Non è un seguito di Bello dentro: pur mantenendo uno stile fortemente orientato all'ironia e all'umorismo, il prossimo romanzo infatti ha la pretesa di uscire dal genere "comico", un po' troppo rigido per i miei gusti, per esplorare nuovi terreni. Ci sarà molto sud e molta adolescenza: sembra che io l'abbia fatto per sfruttare una moda, ma a dire il vero la struttura di base risale a quasi dieci anni fa. Di recente l'ho solo rimaneggiata per eliminare alcune ingenuità e alcuni autobiografismi fuori luogo. La parola a questo punto passa all'editore, ma sono fiducioso. In autunno dovremmo avere il libro (che stavolta, anche come spessore, sarà più "sostanzioso"). Mentre voi aspettate comincio a pensare al terzo...
PS Il titolo per scaramanzia non lo svelo. Per ora.

Esce "Buia è la notte" volume secondo

C'è aria di novità e le prospettive per l'anno nuovo sono buone. Intanto ringrazio tutti coloro che hanno partecipato alla presentazione di venerdì 28 novembre presso il Similaun di Bologna. Sarà stato il clima conviviale, sarà stata l'aria di festa, sarà stato il vino, ma mi pare che ci siamo proprio divertiti.
Venendo alle novità, Nonsoloparole Edizioni ha pubblicato "Buia è la notte", volume secondo, una raccolta di racconti in cui un gruppo di autori hanno provato a narrare la notte. Racconti scuri, a volta cupi, a volte durissimi, a volte emozionanti. Io ho contibuito con il mio racconto "Il richiamo" che potete leggere qui

 

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Postulato di Carmine sulle riunioni:"Per quanto noiosa possa
essere una riunione di
lavoro, è sempre meglio che lavorare"

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