Le testine si allineano, le teste pensano

Carmine Caputo è uno scrittore nato a Statte, la collina ridente alle spalle di Taranto, un venerdì alle ore 18: giusto in tempo per l'inizio del weekend. Visto che la collina non rideva più si è trasferito a Bologna nel 1994 dove si occupa di comunicazione, lo sguardo rivolto a oriente nella speranza di intravedere un riflesso sul mare.
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La crisi raccontata a mia figlia

La crisi raccontata a mia figlia

C’era una volta un paese con alcuni ricchi che possedevano campi e fattorie, e molti poveri che nei campi lavoravano. In cambio del lavoro nei campi, i ricchi davano ai poveri di che vivere: grano, frutta, un po’ di carne, qualche vestito. E i poveri spesso se li scambiavano fra di loro, per cui chi...
La mia generazione

La mia generazione

Sulla mia scrivania c’è un contrasto che balza agli occhi. Il giornale parla di una crisi senza via d’uscita che preannuncia un futuro fosco. Il volantino pubblicitario del centro commerciale mostra uno smartphone superchic supercool che costa quasi settecento euro. Allora è vero che la crisi non c’è, è un’invenzione dei giornali? No, non è...

Alle nostre spalle

Berlusconi ha ripetuto per l’ennesima volta che la crisi è alle nostre spalle. Lo sappiamo. E fa male.

Ceto mediocrissimo

Colpiti i ceti medi: pagherà più tasse chi guadagna più di 70 mila euro all’anno. Molti giornali oggi titolavano così, e la notizia mi ha prostrato e gettato in un profondo sconforto. Se uno per definirsi medio deve guadagnare più di 5000 euro l’anno (sono dieci milioni, signori), allora cosa sono io con il mio...
Mercatone zero

Mercatone zero

Uno poi si domanda come mai l’economia italiana sia in crisi e i nostri mercati siano colonizzati dagli stranieri. Mi è capitato l’altro giorno di entrare in un negozio Mercatone Uno alle 12,30. So che al contrario di altri grandi magazzini non fanno orario continuato, ma ho pensato che in mezz’ora avrei avuto modo di...

Le portaborsette

Forse una delle cose che di più gli uomini invidiano alle donne – dopo le tette – è la borsa. Si perché è comodo avere un’appendice di sè in cui infilare chiavi, cellulari, agende, ombrelli, penne senza correre rischi (per rischi mi riferisco alle chiavi in tasca, e quelle del cancello lasciano il segno, oppure...