Le testine si allineano, le teste pensano

Carmine Caputo è uno scrittore nato a Statte, la collina ridente alle spalle di Taranto, un venerdì alle ore 18: giusto in tempo per l'inizio del weekend. Visto che la collina non rideva più si è trasferito a Bologna nel 1994 dove si occupa di comunicazione, lo sguardo rivolto a oriente nella speranza di intravedere un riflesso sul mare.
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Il tempo che passa

Ti accorgi del tempo che passa osservando come i tuoi completi da calcetto siano sempre più belli, alla moda e firmati, e come tu li riempia con sempre minore difficoltà. Una volta si giocava con una maglietta scolorita e un pantaloncino con il cavallo scucito. Una volta…

Non sempre si può ridere

Non è detto che domani sia un giorno migliore non sempre c’è un’altra possibilità non è detto che il tempo si estenda abbastanza sarà fine, ma non necessariamente lieta un sorriso negato è un fiore spezzato il profumo disperso e mai più liberato non è detto che si raggiunga la cima del colle ma la...

W il garantismo

Non c’era stato nemmeno il tempo di seppellire il povero corpo esanime di Abele, che già lo stavano sezionando con cura per l’autopsia disposta dall’inquirenti. Dio, che stava per proporre a Caino la frase che si era preparata, dov’è tuo fratello, si trattenne perché non si aspettava certo tutta quell’agitazione in un mondo creato di...

Dalle 6 alle 8

Alcuni amici mi hanno chiesto quando trovo il tempo per scrivere, considerando il tempo passato in ufficio, un minimo di ore da dedicare al sonno e le funzioni vitali. La risposta è semplice: la domenica, dalle sei alle otto. In pratica la scrittura ha riempito nella mia quotidianità il vuoto lasciato da Novantesimo Minuto. Sì...

La voglia e l’agenda

Sabato mattina mi sentivo in vena di tagliarmi i capelli. Sì perché io per tagliarmi i capelli non ho bisogno di un appuntamento importante, di un’esigenza estetica o di una ecessità biologica: bisogna che ne abbia voglia. E sabato ne avevo voglia, ero dell’umore giusto. Purtroppo però quando mi sono recato al solito barbiere ho...

Il bello di poter cambiare

Alcuni mi hanno chiesto come mai sono passato dalla comicità diretta di "Bello dentro, fuori meno" ai toni un po’ noir un po’ gialli di "Bologna l’oscura". E come mai ho lasciato l’ambientazione di Statte per quella di Bologna. La risposta è che essendo uno scrittore della domenica (nel senso che ho il tempo per...