Le testine si allineano, le teste pensano

Carmine Caputo è uno scrittore nato a Statte, la collina ridente alle spalle di Taranto, un venerdì alle ore 18: giusto in tempo per l'inizio del weekend. Visto che la collina non rideva più si è trasferito a Bologna nel 1994 dove si occupa di comunicazione, lo sguardo rivolto a oriente nella speranza di intravedere un riflesso sul mare.
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Noi che abbiamo visto due volte l'Italia vincere i mondiali

Noi che abbiamo visto due volte l’Italia vincere i mondiali

Caro dodicenne appassionato di calcio, questa mia lettera vuol essere un affettuoso incitamento ad andare avanti con le tue passioni, nonostante tutto. Nonostante Ventura e Tavecchio, nonostante un campionato che nella sfida scudetto Juventus-Napoli presentava in campo tre italiani. Nonostante stiano per cominciare i mondiali, e l’Italia non è neanche ai nastri di partenza. Non...
Io certi proprio non li capisco

Io certi proprio non li capisco

Io non capisco quelli che gridano “andate a zappare” e pubblicano sghignazzando il fotomontaggio di Balotelli in campagna, e non quello del leghista Marchisio che ci ha fatto perdere la partita ma è biondo con gli occhi azzurri. Io non capisco quelli che digrignano i denti urlando “Ma perché non corrono quei brocchi, non è...

Non ? un paese per mamme

Si chiamava Vira Orlova: era una donna di circa 40 anni, venuta in Italia per fare la badante. ? morta per un emorragia, perché ha avuto paura di andare in ospedale, in quanto clandestina. E probabilmente incinta. Che il Cielo possa accogliere lei e quel piccolo angelo che non vedrà mai la luce perché sua...

Una V, una U o una L? Una J!

Secondo alcuni economisti la crisi a cui tutto il mondo tranne il nostro primo ministro (beato lui) sta assistendo potrebbe essere un V, e cioè ci riprenderemo con un balzo in avanti, una U, e in quel caso ci riprenderemmo dopo un po’ di fatiche, oppure una L, e in quel caso la ripresa, se...

Sanremo, la piazza italiana

A Sanremo è tornato Pippo Baudo, e con lui Milva, Albano, Marcella Bella, qualche giovane di belle speranze, qualche altro cantante di successo ma non troppo. Insomma, è proprio vero che Sanremo i quei giorni diventerà la piazza virtuale d’Italia. Piena di vecchi pensionati sulle panchine e giovani disoccupati davanti al bar.