Le testine si allineano, le teste pensano

Carmine Caputo è uno scrittore nato a Statte, la collina ridente alle spalle di Taranto, un venerdì alle ore 18: giusto in tempo per l'inizio del weekend. Visto che la collina non rideva più si è trasferito a Bologna nel 1994 dove si occupa di comunicazione, lo sguardo rivolto a oriente nella speranza di intravedere un riflesso sul mare.
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Quei giovani da valorizzare

Quei giovani da valorizzare

Ogni anno, in questo periodo, resto particolarmente colpito dall’entusiasmo, l’abnegazione, la professionalità di ragazzi giovanissimi che lavorano nel settore turistico. Sono attenti, pronti, dinamici. Penso per esempio ai ragazzi che nei villaggi turistici lavorano diciotto ore al giorno per paghe miserevoli, organizzando attività sportive, animazione serale, balli e giochi vari, ma anche servendo ai tavoli,...
Creatività precaria

Creatività precaria

2001 Ma davvero hai mandato il curriculum a diverse aziende? Certo. E se poi ti chiamano, ci vai al colloquio? Certo che sì. Mah, io non potrei mai. Tutti i giorni la stessa vita, sveglia presto, timbri il cartellino, un capo che ti dà ordini tutto il tempo, le riunioni, gli straordinari. Per carità, non...
Lavorano gratis da mesi. Non lasciamoli soli

Lavorano gratis da mesi. Non lasciamoli soli

Non so se vi è mai capitato di entrare in un ambiente dov’è possibile avvertire un rumore, come un treno o un automobile. Dopo alcuni minuti, quel rumore non lo sentite più. Oppure vi sarà successo di indossare un capo di biancheria e avvertirne il contatto sulla pelle: dopo pochi istanti, anche quel contatto non...
Tutta colpa dell'articolo 18

Tutta colpa dell’articolo 18

Io temevo che gli investitori esteri non spendessero in Italia perché spaventati da uno dei sistemi di tassazioni sul lavoro più alto al mondo. Credevo che il fatto che anziché un libero mercato ci sia una serie di monopolisti più o meno garantiti nei loro ambiti d’azione e un antitrust che ha praticamente gli stessi...

Don’t touch my screen

Chi mi conoscesa che, a casa o più spesso sul lavoro, c’è un modo per farmi innervosire, ed è toccare lo schermo con il quale sto lavorando. La traccia opaca della ditata unta mi perseguita e non riesco a ricominciare a lavorare finché non ne ho rimosso ogni scia. Ecco perché tutta questa mania del...

Il nuovo ponte di Statte

Sarà che come San Tommaso finché non vedo non credo, sarà perché, a parte qualche striscia pedonale e qualche alberello questa è la prima opera pubblica di un certo livello che vedo a Statte in 34 anni (cioè da quando io vedo il paese in cui sono nato) scoprire questa meraviglia mi ha lasciato a...