Le testine si allineano, le teste pensano

Carmine Caputo è uno scrittore nato a Statte, la collina ridente alle spalle di Taranto, un venerdì alle ore 18: giusto in tempo per l'inizio del weekend. Visto che la collina non rideva più si è trasferito a Bologna nel 1994 dove si occupa di comunicazione, lo sguardo rivolto a oriente nella speranza di intravedere un riflesso sul mare.
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Nostalgia delle attese noiose

Nostalgia delle attese noiose

Alla fermata dell’autobus ti capitava di guardarti intorno, osservare i tuoi compagni casuali di viaggio, guardare i palazzi e osservarne le tracce di vita dai balconi o le scale. In fila dal medico, rifiutando di sfogliare quelle riviste di 3 anni prima, te ne stavi lì a ripensare al film visto la sera prima e...

Penitentiagite!

 Il vescovo di Bologna è stato categorico, basta con i canti allegri in chiesa. Finalmente!Cos’è questa idea malsana di portare gioia ed entusiasmo durante la messa? Cosa centra la felicità con la fede cristiana? Penitenza, contrizione, dolore e frustrazione tornino a conquistare lo spazio che meritano all’interno della liturgia. Basta con le chitarre, attirano troppi...

Questo no, quest’altro neanche

Certi dirigenti italiani sono intrallazzoni, non rispettano il mercato, provengono da famiglie oligarchiche che non favoriscono i meritevoli ma gli amici degli amici. Queste argomentazioni, e simili, sono ripetute fino alla noia da numerose personalità della sinistra. Poi – penso a Telecom o Alitalia, evidentemente – emerge la possibilità di un acquirente straniero, e apriti...

Bypassa l’incidente

Mattina grigia, lunga giornata di lavoro che si dipana in prospettiva, noia, stanchezza. L’autoradio trasemtte le informazioni sul traffico, ogni tanto fa bene ascoltarle e e consolarsi pensando di non essere sulla tangenziale di Mestre o a Corso Malta a Napoli, tutto a un tratto un campanellino riattiva una connessione neurale e mi sveglia. La...

Le rose del deserto

Nel deserto arido dei Natali a New York, degli spezzoni televisivi riciclati e delle pernacchie iberiche, un maestro del cinema si erige maestoso regalandoci la sua rosa. Mi riferisco all’ultima commedia di Mario Monicelli, Le rose del deserto, un piccolo gioiello d’altri tempi, un esempio da portare ai ragazzi nelle scuole dopo aver fatto vedere...

Grazie Michael

Ha cominciato che c’era ancora Senna, la Ferrari che festeggiava se finiva la corsa e una Formula Uno che dopo gli anni della noia cominciava a interrogarsi su quelle corse così monotone.  Ha vinto il primo titolo con una macchina che sembrava uno cartellone pubblicitario, anzi lo era, quella Benetton patchwork che serviva a vendere...