Le testine si allineano, le teste pensano

Carmine Caputo è uno scrittore nato a Statte, la collina ridente alle spalle di Taranto, un venerdì alle ore 18: giusto in tempo per l'inizio del weekend. Visto che la collina non rideva più si è trasferito a Bologna nel 1994 dove si occupa di comunicazione, lo sguardo rivolto a oriente nella speranza di intravedere un riflesso sul mare.
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Per l’Auditel siamo in Cina

La battuta più simpatica sul festival l’ho sentita oggi alla radio e l’ha fatta il comico e musicista Patrucco. Ma se quindici milioni di persone erano davanti alla televisione, e altri venti milioni erano sparsi sugli altri canali, se aggiungiamo i tre o quattro milioni che guardavano Sky, quelli che navigavano su Internet, quelli che...

Dalle 6 alle 8

Alcuni amici mi hanno chiesto quando trovo il tempo per scrivere, considerando il tempo passato in ufficio, un minimo di ore da dedicare al sonno e le funzioni vitali. La risposta è semplice: la domenica, dalle sei alle otto. In pratica la scrittura ha riempito nella mia quotidianità il vuoto lasciato da Novantesimo Minuto. Sì...

Il lesso davanti

Il lesso davanti te lo ritrovi sempre quando hai fretta, quando piove, quando c’è traffico, insomma quando tra te e il piacere della guida c’è un abisso più profondo del Gran Canyon. Il lesso invece non ha fretta, barcolla tra un bordo e l’altro della carreggiata, se c’è una striscia a dividere le corsie spesso...

Fine di un amore

Mercoledì sera, sera, tornando a casa dalla palestra, ho acceso meccanicamente il televisore. C’erano gli ultimi scampoli di partita di Juventus -  Inter. Vent’anni fa sarebbe stato per me un appuntamento imperdibile. Dieci anni fa avrei seguito distrattamente gli ultimi minuti di gioco. Ieri ho cambiato canale. Non so se sono finalmente diventato grande, oppure...

Bye bye Corea

Ci sono voluti quattro anni di silenzioso rancore, ma alla fine i simpatici amici sudcoreani hanno avuto ciò che si meritavano. Hanno cioè amaramente scoperto – come spero in futuro accada a Juve, Milan e compagnia – che senza arbitri corrotti è difficile vincere se non si sa giocare a calcio. Nel 2002 la nazionale...

Il fascino discreto del bancomat

Si guardano intorno con occhio guardingo, hanno letto di brutali assassini delle steppe caucasiche, rumeni clonati e clonatori e scippatori napoletani in trasferta e non vogliono farsi cogliere impreparate. Sono le donne che si avvicinano al bancomat. Stanno poi attentissime a che qualcuno non osi superarle nella fila, pronte a scattare con il taglia fuori...