Se non guardi vincono

(c) www.stabiachannel.it

E’ il sabato santo, c’è aria di bontà nell’aria, la primavera si affaccia invitante. Il giovane papà decide di rinunciare all’incontro televisivo JuveStabia -Taranto per portare fuori la figlia.
D’altronde quest’anno ha già assistito a partite di commovente bruttezza, autentici de prufundis per il gioco del calcio quali Andria-Taranto, Barletta-Taranto, Gela-Taranto Foligno-Taranto, partite talmente noiose da far apparire eccitante una televendita di bigiotteria. Incotri di calcio che sarebbe meglio seguire per radio, così almeno ti risparmi rl’inquadratura della gente che sbadiglia sulle tribune guardando l’orologio. Per cui in fondo il papà rinuncia a cuor leggero, a Castellammare, contro una squadra forte e in forma, il Taranto metterà in mostra il solito gioco inconcludente in grado di annoiare però anche l’avversario che stordito si accascia nel solito 0-0.
E invece? Invece il Taranto vince 3-0. In trasferta. Faccio notare che finora il Taranto aveva vinto in trasferta una sola volta, e con un solo gol di scarto (segnato a Lucca nei primi minuti prima della solita discesa nel ritmo catacombale). E invece di gol ne fa tre. Non che al giovane papà dispiaccia, per carità, l’importante è vincere. Ma dopo sette 0-0, proprio il giorno che esco dovevate svegliarvi?

Restiamo umani

Immagine tratta dal sito "Zero in condotta" http://www.zic.it

Le strade di Bologna sono pieni di scarabocchi insignificanti di ragazzotti frustrati che danno un senso alle loro serate imbrattando la città. Non chiamiamoli writers, per carità.
Ogni tanto però capita che un writer ci sia davvero,uno che ha qualcosa da dire davvero: come l’autore del murales della foto, in cui si ricordava la frase che Vittorio Arrigoni, il volontario ucciso una decina di giorni fa in Palestina, ripeteva sempre: Stay Human, rimaniamo umani. Una frase straordinaria nella sua semplicità dirompente.
Ebbene il murales è stato cancellato la mattina dopo.

http://www.zic.it/in-piazza-scaravilli-murales-per-arrigoni-ma-lateneo-non-ci-pensa-su-due-volte-subito-cancellato/

Poi dice che uno si inxxxxa.
In ogni caso da questo mio piccolo blog il messaggio non verrà cancellato.
Restiamo umani

Calendar horribilis

Un calendario così nefasto non l’avevo mai visto.  Il 25 aprile che cade il giorno di Pasquetta (o Lunedì dell’Angelo come dice chi ne sa), e pochi giorni dopo la logica conseguenza di vedere volatizzare il primo maggio di domenica. E dire che hanno fatto storie per l’innocua festa del 17 marzo.

Purtroppo non c’è molto da fare, quest’anno va così, mettiamo l’animo in pace. I ponti di primavera di questa estate saranno un po’ come il ponte di Messina: un miraggio di cui parlare per ammazzare il tempo sapendo che non esiste nella realtà.

Visto che dobbiamo festeggiare due feste in una, facciamo che questa festa sia doppia. Auguri auguri

Questo non è un paese per giovani

L’Università di Bari ha un nuovo consulente per l’ufficio stampa. Ha vinto un concorso regolare e quindi ha il diritto di operare per ben rappresentare l’istituto in Italia e all’estero, impegnandosi in un’attività faticosa e stressante ma che richiede competenze accertate. Anche perché il vincitore ha un curriculum di tutto rispetto, anni e anni di esperienza. Si perché ha 78 anni, è pensionato e ne ha fatta di esperienza.

Nella prima versione del bando l’Università aveva posto un requisito che mostra tutta la fiducia che l’Istituto pone nei neolaureati: e cioè 25 anni di iscrizione all’ordine dei giornalisti. 25 anni. Poi devono essersi resi conto di aver esagerato, e hanno eliminato il requisito. A vincere comunque non è stato un neolaureato, come si vede.

Non ci credete? Guardate il collegamento qui sotto, allora.

http://reclutamento.ict.uniba.it/settore2/contratti-di-collaborazione/concorsi/dd-585-10

Io sono iscritto all’ordine dei giornalisti da 7 anni: chissà, fra un ventennio potrei propormi anch’io.

 

 

Qualcosa di sinistra

“Perché ci sono uomini che fanno la guerra, ma non vogliono si definiscano come ‘guerra’ le loro decisioni, le scelte e le azioni violente? Perché molti agiscono con ingiustizia, ma non vogliono che la giustizia giudichi le loro azioni? Perché tanti vivono arricchendosi sulle spalle dei Paesi poveri, ma poi si rifiutano di accogliere coloro che fuggono dalla miseria e vengono da noi chiedendo di condividere un benessere costruito proprio sulla loro povertà?”

Pensate che un’affermazione come questa venga dal Partito Democratico? Macché. I burocrati di partito l’avrebbero subito bollata come sovversiva e si sarebbero affrettati a prenderne le distanze per tranquillizzare l’elettorato moderato, sarebbe partita la pioggia dei distinguo e dei “ma anche”.

Invece l’ha detto il cardinale di Milano Tettamanzi. Finalmente qualcuno che dice qualcosa di sinistra…