Bologna Incisa Digitale, una passeggiata originale nella città delle due torri

bologna_incisa_digitaleCi sono tanti modi per osservare una nuova città, o riscoprire la propria. Quella proposta da Francesco Bonetti e Daniele Tarozzi, gli autori di questo volume è tra le più insolite e originali, e proprio per questo degna di attenzione.

Sfogliando “Bologna Incisa Digitale“, infatti, ci si immerge in un percorso inusuale e indovinato tra le strade della città delle due torri. Accanto a fotografie recenti che raccontano la Bologna di oggi, con il fascino immutato di una città che da secoli mostra la sua bellezza in maniera discreta solo a chi sappia osservarla con cura, il lettore scoprirà infatti una rappresentazione della città sconosciuta e dimenticata, quella delle mappe e delle illustrazioni antiche. Una Bologna da riscoprire insomma attraverso il racconto delle mappe del territorio, che raccontano le modifiche e le evoluzioni sin dagli albori della stampa e della cartografia, collezionate da uno degli autori e affiancate in maniera spregiudicata alle foto attualissime e diffuse principalmente tramite i social network dall’altro compagno di questo straordinario viaggio.
Bologna Incisa Digitale è disponibile in ebook e cartaceo, ma inutile dire che è la seconda scelta che premia, perché bisogna avere tra le mani dei fogli di carta per sentire tornare a vivere illustrazioni appartenenti ad un passato da preservare e per gustare appieno le scelte cromatiche delle foto più recenti.

Dietro la porta colorata

porta_nido_maternaQuesto messaggio è rivolto a chi sa già che diventerà padre. O a chi vorrebbe diventarlo, un giorno. Ma soprattutto a chi è nel dubbio e si domanda, con tutto quello che ci succede intorno, se ne vale la pena, se ne sarà capace, se è pronto. Ebbene, pronto no, non lo sei. Non lo sarai mai. Non lo è nessuno, perché non ci si può preparare ad essere travolti da un treno di esperienze, sentimenti e responsabilità che prima si potevano appena immaginare. Se sarai capace, lo scoprirai. Intanto però posso dirti cosa significa per me. E non lo farò con argomentazioni psicologiche, etiche o storiche. Per quelle ci sono i libri di persone molto più preprarate di me.

Lo farò con un’immagine. L’immagine di una porta, di solito colorata e festosa. Dietro quella porta c’è il tuo bimbo, che disegna, colora, si picchia e si scambia liquidi biologici infetti con altri bimbi. Che sia il nido o la scuola materna, poco cambia. Quando busserai a quella porta, sentirai, tutte le volte, come la prima volta, una sensazione che le parole possono provare a descrivere, a fatica, tramite accostamenti o similitudini, ma che in sé racchiude l’essenza della paternità.

Perché aperta quella porta, tra tante testine vocianti (a meno che tu non abbia fatto di nuovo tardi, mannaggia, e allora di testina ce ne sarà una sola, e pure incazzata), ce ne sarà una a cui tieni particolarmente. E quando la maestra farà segno, quella testina si rivolgerà verso di te, ti riconoscerà, sorriderà, e ti correrà incontro a braccia aperte.

Vale la pena? Fosse solo per quel momento, caro mio, si, ne vale la pena. Perché nel primo passo che farà ci sono i libri che avresti potuto leggere negli ultimi anni, e sono lì sul comodino. Nel secondo passo ci sono le cene con gli amici che ti sei perso. Nel terzo passo ci sono i chili che hai preso perché non ti alleni più, il quarto raccoglie tutti i film che hai visto e che si fermano a qualche anno fa, nel sesto le partite di calcetto a cui non hai partecipato, nel settimo passo ci sono le occasioni di carriera a cui hai rinunciato. Per essere lì, in quel momento, per allargare le braccia e ringraziare il cielo che i passi sono otto altrimenti chissà a quante altre cose avresti dovuto rinunciare.

La paternità, secondo me, per me è tutta lì, in quell’abbraccio che ti aspetta dietro quella porta. E guarda che ci vuole davvero tanta forza, ma non per accoglierlo, quell’abbraccio, ma per rinunciarci, come magari in certi momenti hai pensato di fare tu.

Chiamami Legione

coverCi siamo.
Dopo cinque anni di silenzio (anzi, cinque anni di chiasso, vista la presenza delle mie due vivaci nuove coinquiline che hanno preso possesso del mio tempo e della mia casa), torno a pubblicare. Il romanzo si chiama “Chiamami Legione” ed è edito da Sesat Edizioni.
Presto riceverete maggiori informazioni su questa pagina. Intanto anticipo che il romanzo sarà presentato alle Librerie Coop il 28 novembre alle ore 18,15.

Aggiornamento: ecco la pagina dedicata a Chiamami Legione