Il teppismo non ? di sinistra

Ci sono parecchi aspetti del primo anno di amministrazione Cofferati che mi hanno lasciato perplesso: un atteggiamento un po’ troppo centralizzatore, la scelta dei collaboratori che talvolta sa un po’ di lottizzazione, una certa incapacità ad adattarsi al ruolo di mediazione che deve avere una pubblica amministrazione. Ma stavolta sono d’accordo con il sindaco, che ha impedito alla Street Parade di attraversare il centro storico. Una street parade molto meno popolata rispetto agli anni scorsi, battezzata tra la l’altro da un’acquazzone improvviso. Mi dispiace, ma su questi aspetti sono intransigente, gli amici alternativi mi definiscano pure intollerrante. Ma perché essere di sinistra deve significare tollerare decine di migliaia di sfilanti (fin qui, tutto bene) che fanno un baccano infernale per oltre le soglie dei limiti dell’inquinamento acustico (fin qui, passi) ubriachi (e vabbé chiudiamo un occhio) pisciando dove capita e imbrattando i muri con lo spray (così è troppo)? Cosa c’entra tutto questo con i valori di solidarietà, di difesa dei più deboli, di distribuzione equa delle ricchezze e di giustizia che dovrebbero caratterizzare (almeno per me) una persona di sinistra? Il problema non è il traffico, il problema è il disprezzo dell’altro che sembra contraddistinguere queste manifestazioni-.Lo street rave è violento, prepotente, sprezzante, volgare, squadrista. Se ci fosse ancora Pasolini, credo si schiererebbe con i proletari che si vedono rovinare la casa, contro i borghesi figli di papà che giocano a fare i punk ma hanno il portafoglio carico per comprarsi anfetamine.

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