Migliora l’evoluzione della specie: ammazzati

Decisamente cinica ma divertente  – e quindi in linea con i miei gusti – l’assegnazione dei premi data dal sito darwinawards.com, cheindica coloro che hanno contribuito a migliorare l’evoluzione della specie… morendo in maniera decisamente imbecille. Ci sono i disgraziati ladri iracheni che fanno saltare in aria il deposito con i serbatoi di carburante perchè accendono un fiammifero per vederci meglio, John, che nel tentativo di alleviare il male al collo della moglie la impicca involontariamente, o un altro genio (pace all’anima sua) ucciso a calci da una mucca che aveva cercato di violentare. Questi i sei…migliori classificati: tutti tristemente veri.

Sesto loculo: quando si dice il multitasking
Un ventinovenne californiano decide di dare un’occhiata al portatile mentre guida in autostrada. Finisce contromano, e i soccoritori scoprono il computer ancora acceso e connesso all’accendisigari.

Quinto loculo: vittoria schiacchiante
Due uomini nell’Illinois testano i loro riflessi: vince chi si sposta per ultimo dai binari ferroviari all’arrivo del treno. Vince strameritatamente Patrick Stiff, travolto a mezzanotte da un treno il cui conducente non si è accorto di nulla.

Quarto loculo: quando mi ci metto scasso tutto
In West Virginia un uomo decide di demolire un granaio, e comincia colpendo le assi portanti di legno. La demolizione ha indiscutibilmente successo, ma lui ci resta secco.

Terzo loculo: o le talpe o me!
Un tedesco combattivo decide di elettrificare il proprio giardino per liberarsi una volta per tutte dalle talpe. Trovato morto stecchito dalla polizia che devi disattivare il circuito elettrico ancora attivo prima di recuperare il cadavere

Secondo loculo (doppio): Eccitante da morire…
Due giovani 21enni vengo ritrovati nudi per strada, nessun testimone, nessuna auto, nessun indizio. I vestiti vengono alla fine ritrovati in cima ad un tetto a forma di piramide dove i due avevano deciso di provare una versione davvero eccitante di sesso.

Primo loculo: quando si dice prenderlo in quel posto
Rinvenuto morto un texano di 58 anni alcolizzato che aveva scoperto che c’è un modo straordinario per ubriacarsi. Assorbire il liquore…per via rettale. In questo modo l’assorbimento è lento e non c’è lo stomaco a dirci basta, quando è troppo è troppo. Ma il povero ha davvero esagerato se i tossicologi hanno rinvenuto un tasso alcolico nel sangue pari allo 0,47%. Stupiti e increduli i vicini che mai avrebbero sospettato che il caro vecchio Michael sarebbe morto con tre litri di sherry su per le chiappe…

Pablo esclupe

Non è la fine del governo a farmi imbestialire. Era sotto gli occhi di tutti l’impossibilità di andare avanti con una maggioranza di due senatori. Non è nemmeno vedere i senatori picchiarsi, insultarsi, ridurre in barella i colleghi. Non è nemmeno l’idea che ci tocchi un altro inciucio in cui i soliti noti troveranno – se non l’hanno già trovato – un modo per spartirsi la torta.
Non sono incavolato nemmeno perché chiacchiere o no, abbiamo ancora la stessa legge elettorale – la "porcata", e neanche perché in un momento di rischio recessione ci prendiamo il lusso di stare senza governo.
Quello che mifa veramente uscire di testa, mi mette la pelle d’oca e non mi fa dormire la notte è sentire le parole di Neruda profanate sulle labbra di Mastella…è troppo, è troppo, Pablo abbi pietà…

R.I.P.?

I russi non sanno a chi sbolognare la mummia di Stalin, gli indiani vogliono spargere in mare le ceneri di Gandhi per farlo rappacificare con il figlio (?), in Puglia si discute sulla locazione più remunerativa da dare alle spoglie di Padre Pio.
Uno dei non trascurabili vantaggi di avere una vita ordinaria è l’essere sicuro che una volta seppelite le ossa di noi cari vecchi uomini comuni, là resteranno, almeno fino a che non chi cacceranno dal cimitero per fare spazio…

Sar? pure antipatico, ma fatelo parlare…

Risulta difficile, qualcunque sia il punto di vista, rallegrarsi perché a qualcuno è stato negato il diritto di esprimersi. Anche se non si condividono idee e opinioni, anzi a maggior ragione quando non si condividono idee e opinioni, il dialogo è fondamentale, e per dialogare bisogna ascoltare. Per questo ritengo il fatto che il papa abbia rinunciato a presenziare all’apertura dell’anno accademico alla Sapienza un brutto segno di intolleranza e anticlericarismo sterile (molto, molto meglio sarebbe stato ascoltare il discorso di Nazinger e poi eventualmente contestare i punti non condivisibili).
Ma il punto che mi fa riflettere è un altro: inutile girare intorno alla questione o far finta di niente, questo papa è antipatico. Sarà un grande teologo, un uomo pio e forse un santo, ma simpatico, secondo l’accezione che si da alla parola nell’era della comunicazione, non lo è. Ogni volta che viene invitato da qualche parte, salta fuori qualche grana. Alla Sapienza gli contestano di aver detto 15 anni fa che il processo a Galieli fu ragionevole. I musulmani gli contestavano una citazione ambigua su Maometto, gli ebrei di voler ripristinare la messa in latino con sgradevoli strascichi razzisti. Insomma, c’è sempre qualcuno – a volte a ragione, a volte no  – pronto a estrapolare qualcosa dai discorsi di Nazinger: se andasse allo stadio a vedere la Roma qualche studioso tirerebbe fuori un commento in latino in cui definiva l’inferiorità di Bruno Conti rispetto a Rumenigge, se lo invitassero alla prova del cuoco qualcuno avrebbe pronto un suo appunto in cui sottolineava l’eccellenza del crauto rispetto al fagiolo bartolotto. E meno male che in Vaticano ha il suo appartamento personale, perché se vivesse in condominio quelli della scala 1 troverebbero modo di contestarlo in seguito a quella ricerca post conciliare in cui il pontefice si scagliava contro le scale condominiali dispari.
L’uomo è indiscutibilmente antipatico, Woytila alla Sapienza ricevette la laura honoris causa tra applausi e commozione, a lui non vogliono dare nemmeno il biglietto di ingresso. Di certo, però, la sua personalità è cristallina, non si può certo dire che chi l’ha eletto pontefice non si aspettasse per esempio le sue invettive contro il relativismo. E allora, cari cardinali, l’avete voluto, adesso tenetevelo: sappiate però nell’era della comunicazione di massa, così ben capita da Giovanni Paolo II, eleggere un papa antipatico ha delle controindicazioni, come quella spiacevole dei vostri giorni.
C’è bisogno di missionari, non di professori.
La prossima volta (fra cent’anni, per carità, fra cent’anni) pensateci un attimo prima della fumatina bianca e andatevi a leggere per bene quello che il candidato pontefice ha scritto e detto in gioventù.
Perché se non lo fate voi, prima o poi qualche studentello rompiscatole lo farà…

Grande vittoria!

Non è per vantarmi, ma quando si tratta di freddure un po’ ciniche so il fatto mio. E quindi ho partecipato af un simpatico gioco proposto da un amico, Nevio, sul suo blog che vi invito a visitare: www.neviomanente.com. E insomma, ho vinto con la battuta che non vi anticipo, se volete dovete andare a leggervela sul suo blog. Il difficile adesso sarà tenere a bada quella parte un po’ narcisistica di me che ringalluzzita dal premio non fa che propormi battutine e freddure anche quando magari dovrei pensare ad altro…
Magari qualcuna la proporrò anche qui, ora no perché a caldo mi vengono certe schifezze…