coverAggiornamento importante: Chiamami Legione potrebbe tornare nel 2017

Come molti di voi sapranno, la casa editrice che ha pubblicato “Chiamami Legione” ha chiuso alcuni anni fa.
In questo modo, dopo aver esaurito la prima e unica edizione, mi sono trovato nell’impossibilità di procurare copie a chi me ne chiedeva.
Ho deciso allora di percorrere una strada alternativa: riproporre il romanzo tramite Bookabook, la casa editrice in crowfunding. In altre parole, il romanzo tornerà in libreria se ne saranno prevendute un certo numero di copie. Se questo numero non viene raggiunto, gli acquirenti vengono rimborsati. Nessuno ci rimette niente.
All’inizio ero un po’ scettico su questa formula, poi ho pensato che Ester e Priscilla non si sarebbero certo arrese di fronte alle prime difficoltà.
Non essendo donna non ho il loro coraggio, ma ho deciso di provarci comunque.
Se volete preordinare una copia di Chiamami Legione, potete farlo qui

Chiamami Legione: salvare il mondo non è mai stato così divertente!

C’era bisogno, nel confuso panorama letterario italiano, del primo fantasy comico pugliese? Evidentemente sì, se ne sentiva la mancanza. Ma oggi finalmente questa lacuna è stata colmata: preparatevi a guidare l’esercito di Tardnuestr contro le orde barbariche dei Mucidi che minacciano l’invasione!

Un romanzo fantasy pugliese? Con le orecchiette con le cime di rapa?

Esatto, un romanzo fantasy pugliese. Si chiama “Chiamami Legione” ed è edito da Sesat Edizioni. Lo abbiamo presentato in anteprima venerdì 28 novembre 2014 alla Libreria Coop del Centro Lame, come potete leggere qui. “Chiamami Legione” narra le vicende di  due amiche bolognesi con caratteri agli antipodi, che si preparano per un viaggio a Corfù. Sono dirette a Brindisi per il traghetto ma, quando sbagliano l’uscita autostradale finendo nei pressi di un cimitero a Statte, in provincia di Taranto, alle due giovani accade qualcosa… E poi il resto non ve lo posso raccontare sennò che gusto c’è? Purtroppo le orecchiette con le cime di rapa non ci sono perché si tratta di un romanzo fantasy distopico (non è una cosa brutta, cercate su Wikipedia) e con il distopico le orecchiette non ci stanno bene.

Ma i romanzi fantasy sono fatti di eroici guerrieri! Non devono far ridere.

E chi l’ha detto? In questo romanzo ci sono addirittura due eroiche guerriere: una insegnante precaria e una segretaria di direzione. Secondo voi, chi tiene a bada 25 ragazzotti ebbri di ormoni per quattro spicci può forse farsi spaventare da un esercito di orchi? Suvvia. E una segretaria di direzione che per decenni ha salvato i discorsi del direttore marketing si farà forse imbavagliare da un gruppo di selvaggi? Questo è un romanzo fantasy divertente. E le protagoniste sono donne. Se ne cercate uno deprimente, allora scegliete altro. E poi non è solo fantasy: c’è anche una storia poliziesca.

Come avrete modo di osservare, per il romanzo abbiamo anche il booktrailer, o, se preferite, il traino del romanzo. Considerando che sono più di 350 pagine, in effetti vi servirà un traino per portarvelo a casa. Il trailer è reso notevole soprattutto dalla lettura di Debora Pometti.

Ricapitolando: è un fantasy o no?

Il romanzo è un fantasy perché ci sono gli elfi, i giganti e gli gnomi. Però in effetti ci sono pure i carabinieri, per cui come fantasy è decisamente atipico. Ed è ambientato in parte in un futuro lontano, in parte a Statte, in provincia di Taranto, nel 2007. In sintesi  “Chiamami Legione” narra le vicende di Ester  e  Priscilla,  due amiche  bolognesi  con  caratteri  agli antipodi, che si preparano per un viaggio a Corfù. Il programma è facile:  noleggiata un’auto,  basta  scendere  a  Brindisi  per  il traghetto ma, quando sbagliano l’uscita autostradale finendo nei pressi di un cimitero a Statte, in provincia di Taranto, alle due giovani accade qualcosa d’inatteso e d’inimmaginabile. Le   ragazze,   apparentemente   scomparse   e   coinvolte inconsapevolmente  in  un  traffico  di  rifiuti  tossici,  vengono catapultate nel regno di Apul, in un futuro remoto arretrato tecnologicamente in cui le persone sono rese irriconoscibili e mutate a causa di secoli di involuzione. II regno è sconquassato da conflitti interni ma le ragazze, con il loro sapere e la loro forza fisica straordinaria rapportata a quella delle minute e deboli popolazioni, rappresentano una vera rivoluzione per il regno. E così, accettato il nuovo singolare destino, Ester e Priscilla si imbarcheranno nell’imponente missione  di  salvare Apul riuscendo a coalizzare razze e tribù diverse e a riportare fra le popolazioni la voglia di vivere che sembrava perduta.

Insomma, che tipo di lettura c’è da aspettarsi?

Si tratta di un romanzo che utilizza un contesto fantastico (o addirittura fantasy) per raccontare il presente. Ed è così che una Puglia futuristica, l’unica terra che il destino ha preservato dalla distruzione, diventa l’ambientazione di questa storia fantastica e divertente. I lettori non mancheranno di individuare i riferimenti culturali che l’autore ha disseminato con ironia: la prima città ad ospitare le protagoniste è Yarubbedd (Alberobello), ma le eroine conosceranno anche le immaginarie, ma non troppo, Tardnuestr (Taranto)  Stoon (Ostuni) e conosceranno gli eserciti di elfi provenienti da Abbashowcapoo (Capo di Leuca) per citarne solo alcuni. Non mancano nemmeno i richiami alla difficile attualità ambientale della provincia di Taranto.
Una favola moderna, insomma, che prende spunto da un’idea semplice quanto bizzarra:  prendi un’insegnante precaria di scienze e una segretaria di direzione e falle precipitare in un mondo popolato di gnomi, elfi e giganti. Cosa mai accadrà? Accadrà che quel mondo verrà completamente ribaltato, perché secondo l’autore sono le donne i veri supereroi dei giorni attuali. Un’insegnante precaria che quotidianamente ha a che fare con ragazzini svogliati e maleducati e una segretaria costretta a convivere con dirigenti incompetenti non possono certo farsi spaventare da un esercito di orchi.

Se volessi saperne di più? C’è qualche recensione? Qualche approfondimento

Non mancano nemmeno quelli. Per esempio su Words! “Not facts, only words” c’è un’intervista intitolata “La scrittura, un sogno, una passione, un Urban Fantasy (“Chiamami legione”) per Carmine Caputo”. Oltre alle recensioni che potete trovare sui vari portali, il romanzo è stato recensito da “Toglietemi tutto, ma non i miei libri” .

Una bella recensione è quella del web magazine Lande Incantate, poi sono stato recensito anche da Italians do it better, per non parlare del bellissimo articolo di ExtraMagazine

Chi avesse un blog e volesse recensire il romanzo, può inviarmi una e-mail affinché io gli spedisca una copia ebook omaggio in pdf.

 Mi hai convinto. Voglio il fantasy comico pugliese! Quanto costa?

La casa editrice Sesat piuttosto ha chiuso i battenti. Sto cercando di riproporlo tramite Bookabook. Il traguardo è difficile da raggiungere, ma salvare Apul lo è stato di più!