Il mondo in fascicoli

Già immagino la scena: disperato, il cliente di una lunga serie interminabile di fascicoli, si rende conto di avere perso il settantatreesimo, che non risulta disponibile nè con gli arretrati nè presso l’edicola. Deve’essere stato a luglio, quella settimana trascorsa al mare!
Quel settantatreesimo numero però conteneva il portiere, e giocare a biliardino senza l’ultimo difensore non è la stessa cosa, tanto che anche gli altri 150 numeri perdono di valore…
Mi sto riferendo, per chi non l’avesse capito, alla mani di alcune case editrici di propinare oggetti per lo più inutili (dal classico galeone al puzzle 3d, dalla macchina telecomandata all’ultima trovata, quella appunto del biliardino) in versione plasticosa smontati in centinaia di pezzi: uno per ogni uscita della raccolta. E se poteva avere un senso il gadget per certe collezioni in fascicoli (per esempio la riproduzione di monete per l’enciclopedia della numismatica, la lenta di ingrandimento per quella filatelica), proprio non si capisce come si possano riempire le pagine di una enciclopedia, con dvd, del biliardino.
Spiegando quante cose divertenti si sarebbero potute fare se non si fosse perso quel settantatreesimo fascicolo…

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