La prova costume del giovane papà

Quando arrivi a toglierti il cinturino prima di pesarti, vuol dire che la situazione è proprio critica. L’estate si avvicina e con essa la terribile prova costume. Che se fosse un costume di carnevale, uno di quei Pierrot che potrebbe indossare anche una balena, non sarebbe nemmeno tanto male. Ma no, il costume estivo è impietoso, e per gli uomini non c’è neanche la via di fuga di costume intero e pareo.
Ho semplicemente deciso che per me il problema non si pone, perché io non sono più un uomo, io sono un padre.

Io non arriverò in spiaggia a mostrarmi, io barcollerò sepolto tra ombrelloni, sedie, giocattoli e cambi. Io non passeggerò sul bagnasciuga, io rincorrerò piccoli esserini che ho contributo a mettere al mondo. Io non risolverò i quiz della settimana enigmistica, ma al limite metterò in ordine le creme pre-sole, sole-sole e post-sole. Io non andrò in vacanza, perché i padri non vanno mai in vacanza.
E soprattutto non farò la prova costume, perché non ne ho il tempo, come non ho il tempo di fare sport, andare in palestra e seguire diete sane, perché porca miseria ci vuole un sacco di tempo per prepararsi uno spuntino sano, e invece il panino con la mortadella riesci a prepararlo anche con una mano impegnata.

Sono un padre, io, non un uomo, e se non ci credete venite a vedere la macchia di latte rigurgitato che mi è apparsa sulla coscia mentre cercavo di mettere insieme questo post.

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