Lo sfidante e l’imbecille

Avete presente i quiz di Mike Bongiorno?
C’è lui, il giudice imparziale, il campione e lo sfidante. Bene, perché lo sfidante, in italiano, è colui che sfida. Lo sfidante dunque è una persona, al limite un animale che attacca il capobranco per prenderne il posto. Non può essere un progetto, un prodotto o un’idea.
A meno che voi non vi occupiate di marketing e amiate scimmiottare l’inglese (le due cose sono spesso collegate). Allora improvvisamente tutto ciò che occupa lo spazio semantico tra insignificante e irrangiubile diverrà sfidante. Questa è una richiesta sfidante. Questo sì che è un patto sfidante.
Che c’entra l’inglese? In inglese il participio aggettivato challenging (dall’inglese medievale chalengen che a suo volta viene dal normanno chalenger e quindi dal caro latino calumniari) vuol dire sì sfidante, come per gli italiani, ma anche "che pone in una condizione di sfida". In effetti se uno ti calunnia ti sfida a dimostrare il contrario, per difendere la tua dignità: l’etimologia non mente mai. Ma in italiano? In italiano si può usare impegnativo, stimolante, provocatorio, interessante, provocante…Non sfidante.
Anche perché certi esperti di marketing non subiscono una calunnia: se qualcuno li considera degli imbecilli, sta descrivendo un fatto.

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