Attendere prego

Il classico per eccellenza è Per Elisa, monofonica, ossessiva, stridula, con quel picchiettare del pianoforte meraviglioso nella versione originale ma irritante quando si aspetta al telefono e si è già alla terza ripetizione; anche le Quattro Stagioni di Vivaldi sono molto diffuse (quasi sempre la primavera, d’altronde gli stacchetti durano una decina di secondi e non c’è posto per tutti), mentre i fanatici del pop raffinato preferiscono Elton John di "Song for Guy".
Sto parlando delle segreterie telefoniche, quelle musiche intervallate da i vari "attendere prego" e dai demenziali "non metta giù, adesso (per carità!) per non perdere la priorità acquisita" che le aziende scelgono per mettere in attesa i clienti, tanto più insopportabili quanto più lunga è l’attesa.
La mia preferita è Sultan of Swings dei Dire Straits. Anzi, la mia preferità in assoluta è quella che non faccio in tempo a sentire perché mi rispondono subito: ma questo succede sempre più raramente, purtroppo.

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