Babbo Natale e la sfida della concorrenza – 2 –

La riunione fu convocata in tutta fretta. I collaboratori di Babbo Natale non potevano nascondere la loro apprensione, visto che mancava una sola settimana all’evento e non si aspettavano certo di interrompere le procedure di spedizione proprio in quella fase.
– Vi ho convocati – disse l’anziano panzone con le guance meno rosee del genere – perché mi è stato comunicata una notizia importante.
– Ti hanno di nuovo ritirato la patente? Possiamo fabbricarne un’altra.
– Non è la patente.
– La Befana ha di nuovo drogato le renne? Accidenti, quella vecchia strega…
– Non sono le renne, che, tra parentesi, ho il sospetto di tanto in tanto si fumino qualcosa da sole.
– L’abito, è l’abito! Hai reciso il contratto con le multinazionali di bibite e adesso puoi tornare a indossare l’abito verde.
– Che bello, che bello, l’abito verde di Santa Nicolaus!
– Volete fare silenzio? Vi ho convocato perché le letterine sono in calo.

Improvvisamente la tensione calò, quasi che la notizia avesse deluso le aspettative degli uditori.
– Ma quelle sono in calo da anni! Si sa che in Europa e in America non nascono più bambini.
– E già, ma in compenso ci stiamo inserendo bene nel mercato cinese! Abbiamo provato anche in Africa, ma poverini, non hanno neanche la carta su cui scrivere
– Silenzio! L’urlo di Babbo Natale fece capire una volta per tutte quanto seria fosse la questione.

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