Di fatto è un’Unione

Il naming è un attività in cui sono spesso coinvolti i professionisti della comunicazione e che consiste appunto nello studio di un prodotto, delle sue caratteristiche, del suo mercato, per attribuirgli un nome adatto. Non pensate quindi a marito e moglie che discutono se chiamare il figlio Guglielmo Federico o Axelmaria: in questo caso i genitori non sanno come sarà il figlio, devono tirare a indovinare, e infatti possono commettere degli errori, se la chiamano Graziella e poi diventa 1,80 non va bene, se lo chiamano Felice e poi cresce malinconico neanche. Invece i professionisti della comunicazione si trovano di fronte ad un prodotto che già c’è, almeno nelle intenzioni, devono studiarlo e analizzarlo bene, prima di dargli il nome. Di esempi divertenti ce ne sono tanti, pensate alla Jetta, un automobile della Wolvkwagen che non vendette mai una vettura a Napoli, o alla Dia, Direzione Investigativa Antimafia che però, fateci caso, è anche un congiuntivo che sembra invitare a pagare senza fare tante storie. Il problema è che i professionisti fanno delle proposte, poi è il committente che sceglie, e spesso sceglie una proposta sua. Perché tutto questo parlare di naming? Perché è la nato finalmente il centro sinistra, e si chiama Unione. Quando i cattolici della Margherita e dell’Udeur lo scopriranno, fuggiranno inorriditi. Perché? Il loro partito di fatto è un unione: quindi, è un unione di fatto. Peccatum est!!!Meglio allora sarebbe stato chiamarla Matrimonio. E cominciare da subito a pensare a che nome dare ai figliocci…

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