Siamo salvi. Da che?

Il Taranto si è salvato e rimane in C1 (o come cavolo si chiama adesso) con la beffa di vedere i cugini del Gallipoli salire nella serie superiore (complimenti) mentre noi continuiamo a rosicare.
Pensando ai tifosi ventenni che gioivano in curva a Sorrento, ho pensato: porca miseria, molti di loro non hanno mai visto il Taranto in serie B. A parte quelli che allo stadio ci andavano nel carrozzino accompagnati da papà, e quelli che la serie B l’hanno vista in videocassetta.
Mamma mia.
Non c’è niente da fare, c’è chi passa dalle stelle alle stalle (penso agli amici di Messina, dalla serie A ai dilettanti), chi vince sempre (le squadre milanesi e la Juve) chi galleggia in una lunga, ossessiva, morbosa mediocrità. Indovinate in quale categoria siamo noi tifosi del Taranto. Dite che dovremmo avvisare quei ventenni in curva? E perché mai. Al limite saranno loro a spiegarlo, fra vent’anni, ai loro figli. Sempre che questi ultimi non tifino Milan, Inter o Juve: più facile e, diciamolo, anche più appagante.

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