Ti amo

Il San Paolo si affida niente meno che alla Gialappa’s Band, Alleanza Assicurazioni sceglie le interviste di Dario Vergassola, “Ti amo” dichiara la Genertel. Il mondo della comunicazione bancaria è in subbuglio, si torna finalmente a investire (se non investono loro, le uniche società a non essere in crisi in questo difficile contesto economico, chi?) in comunicazione svecchiando parecchio, scegliendo un tono colloquiale e ironico, abbandonando la freddezza istituzionale e un po’ burocratica.
Bene. Ci amano. Dopo la dichiarazione, nelle storie che si rispettino, c’è la prova d’amore. Il cavaliere che ha rivelato il suo amore deve dimostrarlo in qualche modo, superando qualche prova, facendo qualche regalo importante, vincendo un avversario fenomenale. Hanno dichiarato il loro amore per noi consumatori, scelta importante, performativa, direbbero i linguistici: un dire che è anche un fare, perché chi dice ti amo “fa” un azione importante. Adesso ci aspettiamo la prova di questo amore. Ci aspettiamo che i premi, per esempio, non continuino a crescere del 10% l’anno. Ci aspettiamo che depositare denaro in banca produca interessi, e non solo costi. Ci aspettiamo la stessa semplicità e chiarezza nei fogli illustrativi dei prodotti, che di solito illustrano poco e lo fanno in corpo 5. Ci aspettiamo degli sportelli aperti anche il sabato, che vengano incontro a chi non può andare in ferie ogni volta che deve andare in banca. Se ci amano davvero, che lo dimostrino.

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