Una botola di ovvietà

Ieri sera mi è capito per caso di rivedere Frizzi in televisione. Frizzi è un ottimo rappresentante di quell’aurea mediocritas che tanto conta in tivù: non sa cantare, non sa ballare, non è particolarmente spiritoso, ma proprio per questo motivo risulta simpatico ai più.
Ammetto di aver sperato di assistere all’unico programma televiso serale che è riuscito a catalizzare la mia attenzione per più di dieci minuti, e cioè "I soliti sospetti". Programma in cui bisognava indovinare l’identità di una persona solo dal suo aspetto fisico e da pochi indizi. Sarà che sono della generazione di indovina chi, sarà che mi piacciono i gialli, speravo insomma di poter cominciare a vagliare indizi. Macché.
Il programma condotto da Frizzi, la botola, meriterebbe appunto di finire presto in cantina. Una specie di Corrida a eliminazione con l’aggiunta un po’ trash di far cadere i concorrenti in piscina. Minestra vecchissima e nemmeno riscaldata, ma tiepidina.
Ridateci i soliti sospetti, e in fretta pure, altrimenti questo Frizzi non serve.

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