Ball Center

Dei call center si parla spesso per le condizioni disumane di lavoro, per le paghe da terzo mondo, per l’alienazione di chi deve dare risposte precompilate per ore e ore senza poter mai staccare gli occhi dal monitor.
Se ne parla perché è un lavoro che non prevede possibilità di far carriera, e perché in molti casi neanche lo stipendio è sicuro, essendo legato all’efficacia dell’operazione telefonica (in caso di telemarketing).
Io vorrei aggiungere un altro punto di vista: quello del cliente. Sono stufo di musichette noiose (fosse una canzone intera: sono brani di pochi secondi ripetuti ossessivamente), di aspettare anche 15, 20 minuti prima di una risposta, di ragazzi stressati che danno risposte a vanvera e si contraddicono. C’è Lucia per cui il servizio è disattivo, secondo Marco funziona tutto perfettamente, Giulia consiglia di staccare la corrente e riavviare, per Franco il servizio non esiste. Mai due volte la stessa risposta, e soprattutto vaghezza, incertezza, ambiguità, tentennamenti, risposte evasive e provare a prenderci.
Basta!!!!
Assumete delle persone, formatele, fategli fare dei corsi, spiegategli le offerte e i vostri servizi, date modo loro di riposarsi di tanto in tanto, pagateli di più, fate quello che volete ma datemi un servizio decente. Non faccio nomi di aziende tanto, con qualche rara eccezione, la mediocrità del servizio è dilagante.
Salve sono Carla, in cosa posso aiutarla? In niente, Carla, tu hai studiato filosofia teoretica, per te l’ìp è una pompa di benzina e sono sei ore che prendi insulti per conto della tua azienda. Tu non puoi aiutarmi, Carla: spiegalo al tuo capo.

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