Benvenuti in Italia

La Sicilia è la terra di Peppino Impastato, Falcone, Borsellino, e tanti altri eroi che non sto a citare, e solo per questo merita un rispetto e un amore immenso. Però però, capperi, con una condizione economica disastrosa, con un governo evidentemente in difficoltà, con un clima politico straordinariamente favorevole al centrosinistra, conferma (con qualche scalfitura, ma niente di rilevante) la sua fiducia nella destra. Conferme in particolare l’operato del governatore Cuffaro che molti ricorderanno in una vecchia puntata del Maurizio Show contestare violentemente Giovanni Falcone perché il magistrato a suo dire offendeva l’immagine della Sicilia (si è ripetuto anche più recentemente contestando Report reo di aver detto che in Sicilia c’è la mafia). C’è chi ha fatto notare che senza la Sicilia l’Italia sarebbe stata governata per 50 anni dalla sinistra: ragionamento un po’ stucchevole perchè si potrebbe dire il contrario eliminando l’Emilia Romagna, ma insomma, l’idea è chiara: il clima politico italiano, quella rabbia e quella insoddisfazione diffuse da Trento a Reggio Calabria (avvertito anche da Lombardia e Veneto) non influenza lontanamente l’isola che vota soddisfatta il centrodestra. Come se la Sicilia fosse un posto a parte.
Gli eroi sono evidentemente lontani, mentre mi balza agli occhi l’immagine di una scritta visibile dal traghetto quando si approda in Calabria (vista in tivù perché di persona non ci sono mai stato): benvenuti in Italia.
Contenti voi, amici siciliani…

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