Archivi categoria: Non ci posso credere

Ops, le liste…

Credo che alla fine si risolverà tutto
Satira su Milioni
Però ammettiamolo, la commedia all’italiana al cinema non ci riesce più, ma in quale altro paese può essere eliminata una lista (che verrà recuperata, figurarsi…) perché un funzionario va a farsi un panino e non consegna in tempo le pratiche necessarie?
PS Complimenti all’autore di questa vignetta che ho visto su Repubblica, per fortuna la satira non va mai in crisi…

I cellularditi

C’è quello che ha deciso di rincretinire il nipotino (ma se ha preso da lui non ce n’è bisogno) facendogli ascoltare tutte le suonerie monofoniche del cellulare. Quello che ogni tre minuti controlla se ha ricevuto un messaggio, e no, non ce ne sono. Quella che va spiaggia solo per il gusto di telefonare all’amica che non è venuta, o magari che è andata sull’altro litorale.
L’invadenza dei cellulari nella nostra vita è stata più volte ribadita, ma in vacanza probabilmente l’azione dei cellularditi raggiunge il suo apice. Persino i ragazzotti, anziché sbirciare le ragazza in bikini (saranno sovrappeso, ma almeno sono vere) sembrano più interessati agli ultimi filmatini scaricati da Youtube, mentre una coppia litiga perché lei aspettava un sms, e invece lui gli ha fatto solo uno squillo intelocutorio.
Non resta che tuffarsi in acqua: per il momento non esistono cellulari impermeabili,e i cellularditi in crisi non possono azionare il loro strumento. Buon bagno

Migliora l’evoluzione della specie: ammazzati

Decisamente cinica ma divertente  – e quindi in linea con i miei gusti – l’assegnazione dei premi data dal sito darwinawards.com, cheindica coloro che hanno contribuito a migliorare l’evoluzione della specie… morendo in maniera decisamente imbecille. Ci sono i disgraziati ladri iracheni che fanno saltare in aria il deposito con i serbatoi di carburante perchè accendono un fiammifero per vederci meglio, John, che nel tentativo di alleviare il male al collo della moglie la impicca involontariamente, o un altro genio (pace all’anima sua) ucciso a calci da una mucca che aveva cercato di violentare. Questi i sei…migliori classificati: tutti tristemente veri.

Sesto loculo: quando si dice il multitasking
Un ventinovenne californiano decide di dare un’occhiata al portatile mentre guida in autostrada. Finisce contromano, e i soccoritori scoprono il computer ancora acceso e connesso all’accendisigari.

Quinto loculo: vittoria schiacchiante
Due uomini nell’Illinois testano i loro riflessi: vince chi si sposta per ultimo dai binari ferroviari all’arrivo del treno. Vince strameritatamente Patrick Stiff, travolto a mezzanotte da un treno il cui conducente non si è accorto di nulla.

Quarto loculo: quando mi ci metto scasso tutto
In West Virginia un uomo decide di demolire un granaio, e comincia colpendo le assi portanti di legno. La demolizione ha indiscutibilmente successo, ma lui ci resta secco.

Terzo loculo: o le talpe o me!
Un tedesco combattivo decide di elettrificare il proprio giardino per liberarsi una volta per tutte dalle talpe. Trovato morto stecchito dalla polizia che devi disattivare il circuito elettrico ancora attivo prima di recuperare il cadavere

Secondo loculo (doppio): Eccitante da morire…
Due giovani 21enni vengo ritrovati nudi per strada, nessun testimone, nessuna auto, nessun indizio. I vestiti vengono alla fine ritrovati in cima ad un tetto a forma di piramide dove i due avevano deciso di provare una versione davvero eccitante di sesso.

Primo loculo: quando si dice prenderlo in quel posto
Rinvenuto morto un texano di 58 anni alcolizzato che aveva scoperto che c’è un modo straordinario per ubriacarsi. Assorbire il liquore…per via rettale. In questo modo l’assorbimento è lento e non c’è lo stomaco a dirci basta, quando è troppo è troppo. Ma il povero ha davvero esagerato se i tossicologi hanno rinvenuto un tasso alcolico nel sangue pari allo 0,47%. Stupiti e increduli i vicini che mai avrebbero sospettato che il caro vecchio Michael sarebbe morto con tre litri di sherry su per le chiappe…

Il mondo in fascicoli

Già immagino la scena: disperato, il cliente di una lunga serie interminabile di fascicoli, si rende conto di avere perso il settantatreesimo, che non risulta disponibile nè con gli arretrati nè presso l’edicola. Deve’essere stato a luglio, quella settimana trascorsa al mare!
Quel settantatreesimo numero però conteneva il portiere, e giocare a biliardino senza l’ultimo difensore non è la stessa cosa, tanto che anche gli altri 150 numeri perdono di valore…
Mi sto riferendo, per chi non l’avesse capito, alla mani di alcune case editrici di propinare oggetti per lo più inutili (dal classico galeone al puzzle 3d, dalla macchina telecomandata all’ultima trovata, quella appunto del biliardino) in versione plasticosa smontati in centinaia di pezzi: uno per ogni uscita della raccolta. E se poteva avere un senso il gadget per certe collezioni in fascicoli (per esempio la riproduzione di monete per l’enciclopedia della numismatica, la lenta di ingrandimento per quella filatelica), proprio non si capisce come si possano riempire le pagine di una enciclopedia, con dvd, del biliardino.
Spiegando quante cose divertenti si sarebbero potute fare se non si fosse perso quel settantatreesimo fascicolo…

State attenti ad Expedia

[Attenzione, l’articolo è di quasi quindici anni fa. Nel frattempo è plausibile che molto di quanto descritto sia cambiato, ndr]

Mi dispiace parlare male di aziende o servizi, perché so che dietro c’è comunque il lavoro di persone serie e il loro impegno, ma segnalare le disfunzioni può forse servire a migliorare il loro operato. Per cui devo darvi un consiglio, vista l’esperienza personale: state attenti ad Expedia.
Ecco quello che mi è successo. Premetto che in passato ho comprato online di tutto, dai libri agli elettrodomestici, compresi ovviamente i biglietti aerei e le prenotazioni alberghiere. Mi è capitato di prenotare senza problemi con lastminutetour.com e opodo.it. Per un viaggio a New-York, ho deciso di provare Expedia: indubbiamente, specie quando si parla di Stati Uniti, la loro offerta è ricchissima e i prezzi concorrenziali. Seleziono viaggio e albergo, controllo le modalità di pagamento e verifico la disponibilità della mia carta di credito ricaricabile, già usata altre volte.
I soldi ci sono, faccio l’ordine.
Transazione non eseguita, riprovare.
Riproviamo, e di nuovo la transazione non va. In compenso mi accorgo che mancano più di mille euro dalla carta di credito. Provo a telefonare, ma il numero telefonico di Expedia, a pagamento, non è disponibile nei giorni festivi. Allora chiamo allarmato Cartasì, fanno delle verifiche e mi dicono che sono stati prenotati più soldi della disponibilità, e le carta è stata bloccata.
La faccio breve e vi risparmio i dettagli: la sostanza è che Expedia ha “prenotato” sulla mia carta di credito più soldi di quanto non fosse la spesa complessiva. Il loro call center è evasivo, dice che stanno lavorando per risolvere il problema, inventa delle scuse. In banca mi spiegano che probabilmente accade questo: tu ordini un acquisto di 5 euro di volo e 5 di viaggio, sulla carta hai 12 euro, per cui sei tranquillo; Expedia prenota i 10 euro, comunica l’ordine alla compagnia aerea che a sua volta prenota altri 5 euro sulla tua carta. A quel punto gli euro prenotati diventano 15, e non bastano più.
Ovviamente non c’è traccia di tutto ciò sul contratto, o sul sito, negano tutto anche al telefono e solo alla terza telefonata una addetta al call center si lascia scappare che in effetti sì, sono a conoscenza del problema. Navigando su Internet ho scoperto che sono in parecchi ad aver avuto lo stesso problema con Expedia, e succede anche con le carte di credito normali, cioè non ricaricabili: anche in quel caso se la cifra prenotata supera il platfond, patatrac, siamo allo stesso punto.
Ci fosse scritto da qualche parte: occhio, se spendete 10 euro, dovete averne la disponibilità per 15. E invece no. Io vi ho avvisato, state attenti. PS La prenotazione dei soldi e quindi il blocco è immediato, per ridarteli cartasì ci mette 21 giorni. Per cui a volare non siete voi ma il pacchetto vacanze, che vi saluta e fa ciao ciao dal finestrino…