La macchinetta del piacere

Si chiama serendipità, è quella causale fortuna che ci porta talvolta a fare delle enormi scoperte cercando qualcos’altro. Pensate a Cristoforo Colombo, alla mela di Newton, o alle sulfaniluree, sostanze usate per la cura del diabete che originariamente erano state studiate per debellare il tifo e che abbassavano la glicemia nel sangue come effetto collaterale.
Ebbene, una terapia antidolorifica americana, basata su elettrodi impiantati sulla base della spina dorsale, si è rivelata un successo straordinario perché sembra che provochi l’orgasmo femminile.
Ora, non voglio qui aprire un dibattito pruriginoso sulla scena di un marito, magari di una certa età, che entra in camera dove la signora sta curando il mal di schiena per trovare le pantofole e la scopre felice come non accadeva da decenni, semmai era accaduto che fosse così felice. Però questa macchinetta dovrebbe allarmare i maschietti di tutto il mondo, perché se davvero funziona potrebbe denunciare clamorosamente le nostre carenze ed esporci a confronti umilianti.
Tutto sommato non mi sembra si sia trattato poi di questa grand fortuna, in effetti…

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