Nomen omen

Come lo chiamiamo, allora, questo centrosinistra? Gad non va bene, sarà anche un nome di sinistra ma tanto il voto di Lerner già ce l’abbiamo e i Gad in Italia sono pochini. Seguendo questa logica tanto vale chiamarlo Maria, così si raccoglie il voto cattolico e quello antiproibizionista. Ulivo no, a Rifondazione ricorda un passato spiacevole e a tutti gli altri ricorda Rifondazione. Uliveto potrebbe essere una buona alternativa e si raccoglierebbe pure qualcosa con lo sponsor: ma l’uccellino saputello sulla spalla di Prodi è poco gratificante per l’elettorato, che già adesso vorrebbe impallinare il pennuto, e pazienza se ci scappa pure un colpo a Del Piero.
Allora Alleanza, bello, biblico, solo che ci sono già le assicurazioni con questo nome, il secondo partito del centrodestra e chissà cos’altro. Per non parlare di quella Alleanza Democratica che doveva sancire l’accordo tra Segni e Occhetto nel 94 e che vedeva tra i suoi promotori niente meno che Ferdinando Adornato (brrrr…).
Una modesta proposta per il centrosinistra: per un attimo cercate di uscire da questa logica da marketing in comode dispense con videocassette, e lasciate perdere il nome. Dateci un programma. Fate nascere questa creatura; per battezzarla ci sarà tempo.

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