Quelli che amano l’aria condizionata

Quelli che amano l’aria condizionata li riconosci subito perché per fare un chilometro a piedi ci mettono due ore attraversando sette negozi e tre centri commerciali. Sono gli unici che se ne stanno sereni in fila alla cassa e si agitano quando arriva il loro turno, non perché non hanno i soldi ma perché non vogliono uscire. Preferiscono il freddo secco dei grandi magazzini a quello un po’ umido dei centri commerciali, ma si sentono veramente a loro agio solo accanto ai frigoriferi con i surgelati nei supermercati, che ogni tanto aprono di nascosto ai dipendenti per godersi la vampata di freddo che li investe. Quelli che amano l’aria condizionata tengono sempre il motore acceso, anche quando parcheggiano, per non spegnere il condizionatore, e se proprio è necessario prima di risalire aspettano che la temperatura dell’abitacolo riscenda di almeno 20-25 gradi. I loro amici soffrono di emicrania, cervicale, torcicollo, nevralgie, e finiscono per frequntarli sempre meno specie in estate, con loro grande incomprensione. Quelli che amano l’aria condizionata hanno appartamenti alti due metri, perché 70 centrimetri ci sono voluti per il mega impianto di areazione e riciclo, cambiano gatto ogni anno perché ogni tanto il micio scappa e si rende conto che fuori si sta meglio, mostrano fieri frigoriferi a tre piazze e congelatori che potrebbero contenere un cavallo intero. In piedi.
Sono fatti così, cominciano ad ansimare appena la temperatura supera i 25 gradi, vanno al mare di inverno e in montagna d’estate, mettono sei cubetti di ghiaccio anche nel cappuccino e se fanno sport scelgono la palestra dopo aver visto e confrontato i bocchettoni.
Si presentano in ufficio in giacca di panno e camicia di fustagno pretendendo di portare la temperatura degli uffici a 11 gradi a costo di ibernare qualche segretaria scollata. Quelli che amano l’aria condizionata consumano, sprecano, disperdono un sacco di energia elettrica, in casa, in ufficio o in auto. Infatti è una mania prevalentemente statunitense. In Giappone l’hanno capito e hanno invitato la gente a vestirsi in maniera più leggera. Qui da noi ancora no, anche perché la vera ragione per cui alcuni amano tanto l’aria condizionata, è che con il caldo il sangue arriva il cervello e lo mette in funzione. E questo, ai maniaci dell’aria condizionata, dà molto fastidio…

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