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La fiera dello spreco

A cosa servono le lampadine da 100 watt se poi le copriamo dietro abat-jour spesse e opache per la “luce soffusa”?
A cosa serve pompare l’aria condizionata quando si viene in ufficio in giacca e cravatta ad agosto?
A cosa serve vantarsi della nuova auto diesel che fa fa 500 chilometri con un pieno quando poi abbiamo il forno elettrico che trasforma in calore corrente ottenuta…bruciando calore?
Le luci accese di notte in banca servono a non far inciampare i ladri?
Perché ci affanniamo alla raccolta differenziata e nessuno si scandalizza dele caramelle incartate una per una?
La carta igienica colorata fa pendant con i nostri sederoni pallidi?

Non voglio esagerare con la mia ossessione per il risparmio energetico, ma questi sprechi sono la peggiore onta a tutti quelli che in Iraq e altrove quotidianamente muoiono perché noi manteniamo le nostre abitudini.

8 settembre

Il Genoa ha pareggiato zero a zero in casa con il Pizzighettone. Per evitare scontri o tarrefugli ai tifosi genoani è stato detto che la squadra avversaria era il Parma e che ora il Genoa è in zona Uefa. Più difficile sarà spacciare il Lumezzane per la Juventus vista l’assenza di giocatori che somiglino a Thuram.

Secondo alcune indiscrezioni Fazio sarebbe pronto a dimettersi purché a chiederglielo sia un suo pari. Dopo il rifiuto di buddisti e induisti, sono avviati i contatti con gli animisti perché convincano Manitù a formalizzare la richiesta.

Tre gol di Toni contro la Bielorussa, l’attaccante ha raggiunto una grande popolarità all’estero. Grande delusione all’aeroporto di Minsk tra i fans accorsi che gli chiedevano di improvvisare "Mare sapore di mare".

Aumenta l’invadenza della tv nel mondo del calcio: oltre alla serie b di sabato pomeriggio per poter permettere di trasmettere 90 minuto, pare che adesso la Lega sia intenzionata a chiedere alle squadre di ripetere più volte l’azione del gol per quei telespettatori con problemi nella ricezione del segnale del digitale terrestre.

Lapo Elkann vuole convincere Valentino Rossi a guidare una Fiat Punto nel prossimo mondiale di rally. Pare che pur di averlo sia disposto ad equipaggiare la vettura di alzacristalli elettrici e servosterzo, mentre per l’ aria condizionata si sta lavorando.

Sensibilit

Quando ci svegliamo la mattina e ci vestiamo, sentiamo il contatto della camicia sulla pelle, del portafoglio nella tasca dei pantoloni, dell’orologio sul polso. Dopo un po’ ci abituiamo e il nostro cervello, che pure riceve gli impulsi, smette di considerarli. Allo stesso modo ci abituiamo alla ventola del computer, al cinguettio degli uccelli (i più fortunati), all’odore un po’ stantio dell’aria condizionata. Oggi per me è stato il giorno del rientro in ufficio, e mi sono reso conto della mia quotidianità che presto tornerà a essere invisibile: la poltrona è comoda ma leggere dallo schermo dà fastidio, il cibo dei self service e dei bar fa schifo, gli odori asettici dell’ufficio finiranno per rendere il naso un organo inutile nei nostri discendenti, l’assenza assoluta di silenzio finirà per intorpidirci. E il dramma è che da domani non mi accorgerò più di niente! PS Oggi è stata pubblicata una bella recensione su Progetto Babele, sono proprio contento…

Quelli che amano l’aria condizionata

Quelli che amano l’aria condizionata li riconosci subito perché per fare un chilometro a piedi ci mettono due ore attraversando sette negozi e tre centri commerciali. Sono gli unici che se ne stanno sereni in fila alla cassa e si agitano quando arriva il loro turno, non perché non hanno i soldi ma perché non vogliono uscire. Preferiscono il freddo secco dei grandi magazzini a quello un po’ umido dei centri commerciali, ma si sentono veramente a loro agio solo accanto ai frigoriferi con i surgelati nei supermercati, che ogni tanto aprono di nascosto ai dipendenti per godersi la vampata di freddo che li investe. Quelli che amano l’aria condizionata tengono sempre il motore acceso, anche quando parcheggiano, per non spegnere il condizionatore, e se proprio è necessario prima di risalire aspettano che la temperatura dell’abitacolo riscenda di almeno 20-25 gradi. I loro amici soffrono di emicrania, cervicale, torcicollo, nevralgie, e finiscono per frequntarli sempre meno specie in estate, con loro grande incomprensione. Quelli che amano l’aria condizionata hanno appartamenti alti due metri, perché 70 centrimetri ci sono voluti per il mega impianto di areazione e riciclo, cambiano gatto ogni anno perché ogni tanto il micio scappa e si rende conto che fuori si sta meglio, mostrano fieri frigoriferi a tre piazze e congelatori che potrebbero contenere un cavallo intero. In piedi.
Sono fatti così, cominciano ad ansimare appena la temperatura supera i 25 gradi, vanno al mare di inverno e in montagna d’estate, mettono sei cubetti di ghiaccio anche nel cappuccino e se fanno sport scelgono la palestra dopo aver visto e confrontato i bocchettoni.
Si presentano in ufficio in giacca di panno e camicia di fustagno pretendendo di portare la temperatura degli uffici a 11 gradi a costo di ibernare qualche segretaria scollata. Quelli che amano l’aria condizionata consumano, sprecano, disperdono un sacco di energia elettrica, in casa, in ufficio o in auto. Infatti è una mania prevalentemente statunitense. In Giappone l’hanno capito e hanno invitato la gente a vestirsi in maniera più leggera. Qui da noi ancora no, anche perché la vera ragione per cui alcuni amano tanto l’aria condizionata, è che con il caldo il sangue arriva il cervello e lo mette in funzione. E questo, ai maniaci dell’aria condizionata, dà molto fastidio…