Una società senza riparo

Tazza vuotaNon mi ritengo una persona “viziosa”: non fumo, non bevo superalcolici, la cioccolata (e i dolci in genere) non mi fanno impazzire. Qualche sfizio però mi piace togliermelo, e uno di questi è il cappuccino a colazione. Per questo nella cucina di casa mia da anni c’è spazio per una macchinetta per il caffé espresso (uso caffé in polvere: il caffé in chicchi da macinare mi porterebbe via troppo tempo, e le capsule o le cialde mi sembrano robe da astronauti).
Dopo alcuni anni di onorato lavoro, la mia macchina per il caffé espresso ha cominciato a perdere colpi. Anzi, spruzzi, d’acqua bollente, che non aiutano ad iniziare la giornata con il piede giusto.
Niente di strano, tutto sommato, è normale che le guarnizioni, sottoposte a pressione, calore, caffé in polvere, subiscano l’usura del tempo e vadano sostituite. E qui comincia il bello. Perché io non sono stato capace di sostituire la guarnizione, in quanto un blocco unico (e diciamo la verità, anche se i blocchi fossero stati diversi le mie capacità tecniche si limitano a riparare qualche sorpresa dell’ovetto Kinder con alterne fortune). Però ci sarà modo di sostituirla, questa guarnizione, ho pensato.

Cerco il numero dell’assistenza, consumo un paio d’ore del mio giorno libero per portare la mia macchinetta malata in una clinica dove la ripareranno. Anzi, dove l’avrebbero riparata, per 100 euro: 70 per sostiuire il pezzo (perché l’impressione che fosse un blocco unico è corretta, bisogna cambiare tutto in toto perché se cambi solo una parte le altre hanno la nostalgia e non lavorano più bene) e 30 di manutenzione. Il tecnico a dire il vero è stato molto onesto, anche se andava contro i suoi interessi mi ha detto chiaramente che non ne valeva la pena.

Anche perché con una trentina di euro in più la macchina per il caffé l’ho comprata nuova, e l’altra giace in qualche discarica. Ma quando siamo arrivati a questo punto? Perché dobbiamo buttare via il cellulare quando la batteria si scarica, perché quelle nuove costano una fortuna? Perché dopo un tamponamento dobbiamo cambiare auto perché il carrozziere ci spennerebbe? Perché non ci sono più quei negozietti dove portavi il tuo elettrodomestico acciaccato e te lo rimettevano a posto per cifre accettabili?

Non c’è riparo in una società che non ripara.

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