Aspirapolvere o scopa e paletta?

Talvolta mi capita di discutere sull’utilizzo alternativo dell’aspirapolvere (o della scopa elettrica) e della scopa. Nel senso che c’è chi preferisce l’aspirapolvere mentre io mi trovo a mio agio con scopa e palettino.

Il motivo secondo me è culturale: l’aspirapolvere è borghese e teutonica, la scopa è operaia e mediterranea. Con l’aspirapolvere non entri a contatto con la polvere: dirigi i lavori che deleghi ad un altro strumento. Con la scopa è la tua abilità artigianale di muoverti tra i gatti di polvere, con attenti colpi di polso sotto i mobili e mirabolanti girandole negli angoli a fare la differenza.

Se usi l’aspirapolvere lo sa tutto il condominio (i vari silenziatori riducono il rumore dai valori di un elicottero a quelli di un trattore, ma si sente, eccome se si sente). La scopa è silenziosa, prudente e riservata.

L’aspirapolvere dà un delirio di onnipotenza, ma rimanda ad un secondo momento il lavoro sporco di pulizia dei filtri. La scopa è leggera e snella e le basta una scrollatina sul balcone per ritornare in forma.

L’aspirapolvere ha regole rigide (il cavo elettrico ha dei limiti, non puoi andare dove vuoi), la scopa è anarchica e con un po’ di fantasia puoi usarla anche per ammazzare gli insetti o rimuovere le ragnatele sul soffitto.
Ovviamente l’aspirapolvere ha dei vantaggi di efficienza e velocità.

Per spiegare quello che sta succedendo in Europa, io direi che la Merkel sta cercando di ripulire Grecia, Italia e Spagna con ilsuo folletto da 5 mila watt.
Ma valle a spiegare che la nostra polvere se ne sta nascosta per bene negli angoli, e per rimuoverla bisogna inginocchiarsi e
operare con olio di gomito e paletta, altro che.

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