Archivi categoria: Classifiche

Top ten delle balle che ti inventi dopo gli anta

10. Ci vedo ancora benissimo, ma con gli occhiali ho più fascino
9. Non è vero ho messo i tappi nelle orecchie per venire in discoteca. Cosa dici? Come?
8. Mi dispiace non essermi iscritto alla maratona. È che non ho le scarpe adatte
7. Pensa che mi sta ancora il vestito di quando mi sono laureato. No, non il pantalone. No, non la camicia. La cravatta, mi sta bene la cravatta.
6. Certo che uso Snapcot. Stopchat. Spamchat. Insomma, lo uso eccome
5. Se non pogo più sotto il palco dei concerti metal è per lasciare un po’ di spazio anche agli altri e sacrificarmi sulla tribuna numerata
4. Vacanze in tenda con lo zaino in spalla per ostelli? Ma certo. L’importante è che in bagno ci sia la vasca con l’ idromassaggio.
3. Ho ancora il fiato di un ventenne, solo in campo ho imparato a gestirmi
2. Non sono sovrappeso. Ho le ossa pesanti.
1. No, non sono capelli bianchi, è il sole che mi schiarisce i capelli

 

 

Top ten dei comportamenti del vero vegano: e tutto il resto è soia

10. Il vero vegano non indossa mai argento, perché gli hanno detto che è stato vivo
9. Se doni un pesce ad un vero vegano lo fai inca**are per un giorno. Se invece gli insegni a pescare allora sei proprio s****o
8. Il vero vegano ingoia i fagioli senza masticarli, perché se li mastica muoiono
7. Il vero vegano se trova una macchia di muffa sulla parete cerca di farla uscire senza ucciderla
6. Il vero vegano mangia carote solo dopo essersi assicurato che siano morte di vecchiaia
5. Il vero vegano a scacchi perde sempre perché non mangia i cavalli
4. I piedi sudati del vero vegano puzzano di tofu
3. Il vero vegano vorrebbe bruciare tutte le copie di Ultimo Tango a Parigi per la scena del burro
2. Il vero vegano a Pasqua non mangia uova per rispetto alla gallina che ha cagato tutta quella cioccolata
1. Il vero vegano mangia verdura, frutta… E tutto il resto è soia

Top ten delle paure da vincere per l’anno che viene

Propositi per l’anno che arriva: vincere alcune ancestrali paure che mi perseguitano da sempre. Ne ho messe solo dieci, ma ce ne sono altre due o tre che potrebbe aggiungersi…

10. Di sbagliare ingresso al multisala e guardare un film di Silvio Muccino
9. Di dimenticare il pin del bancomat dopo aver fatto lo spesone mensile
8. Di scoprire che il pin lo ricordo, ma in compenso la carta si è smagnetizzata
7. Di andare in ferie portandomi dietro le chiavi dell’ufficio, per la gioia dei colleghi
6. Di fare rifornimento con il diesel anziché con la benzina
5. Di dimenticare tutte le password, comprese quelle dei documenti in cui salvo le password
4. Di chiedere ad un farmacista del centro commerciale dove sono i dentifrici per bambini
3. Di buttare via le chiavi insieme alla spazzatura
2. Di essere scoperto in ufficio mentre riguardo il video di “Boys, boys, boys” di Sabrina Salerno
1. Di scrivere in un post qualcosa che avrei dovuto tenere per me, come nel punto precedente

10 piccoli momenti di felicità

panoramaLa felicità è un concetto troppo vasto e complesso per essere affrontato in un modesto blog come questo. Non so nemmeno cos’è e come possa essere definita. So però che ci sono piccoli momenti nella vita di ciascuno di noi che se proprio non possono regalarci la felicità, almeno possono farci stare un pochino meglio. Ho scelto quelli che possono riguardare tutti, indipendentemente dal reddito (perché è troppo facile dire che dà felicità l’acceleratore della Ferrari), dalla famiglia (perché tirare in mezzo gli abbracci dei figli sarebbe un colpo troppo facile) e dalle condizioni personali (è ovvio che ciò che dà felicità a Brad Pitt non è facilmente raggiungibile da tutti).

Non sono proprio una classifica, perché l’ordine è variabile a seconda dello stato d’animo. Gustatevela.

10) Il profumo del caffè che invade la cucina al mattino
9) La morbidezza delle lenzuola di flanella mentre fuori piove
8) La freschezza di bicchiere di latte di mandorle ghiacciato dopo una partita di calcetto
7) Il momento in cui le luci in sala si spengono un attimo prima dell’inizio del film
6) L’acqua bollente che avvolge i tuoi piedi nudi dopo una giornata passata a camminare
5) I primi accordi di chitarra e la batteria che annuncia che si, stanno proprio per suonare quel pezzo
4) Gli ultimi raggi di sole che si riflettono sul bagnasciuga
3) La ruvidezza della pagina di quel romanzo che vorresti accarezzare per quanto ti è piaciuto
2) L’urlo collettivo che sale al cielo dopo il gol decisivo della tua squadra
1) Il pulsante della sveglia da mettere su “off” il venerdì sera

Dieci segnali che indicano che la tecnologia ti ha cambiato troppo la vita

tecnologia10) Prima di andare a cena da amici controlli le recensioni sui siti specializzati
9) Stai ancora cercando una tecnica per zippare le scarpe della tua ragazza e comprimerle tutte in un cassetto
8) Prima di dire qualcosa di importante conti mentalmente che la frase non abbia più di 140 lettere
7) Cambi fruttivendolo perché il tuo ha un curriculum online non aggiornato
6) Al posto delle tende metti dei filtri colorati alle finestre
5) Usi raccomandate con ricevute di ritorno per gli auguri di Natale, perché sei abituato a sapere se gli altri leggono i tuoi messaggi
4) Ti irrita enormemente il fatto che non ci siano le mappe navigabili del mercato rionale
3) Ogni tanto pigi su una foto del quotidiano e ci resti male nel renderti conto che la carta non si muove
2) Quando guardi una partita di calcio muovi sistematicamente i pollici nel tentativo di indirizzare i giocatori in campo
1) Dopo aver sbagliato candeggio cerchi disperatamente il tasto “annulla” sulla lavatrice

Top-ten dei momenti in cui dire “D’Oh!”

bancomat10) Il momento in cui avvii la lavatrice e ti rendi conto che sei completamente nudo ma indossi ancora i calzini. Proprio quelli che dovranno attendere la prossima lavatrice per essere purificati
9) (oppure 10 bis) Il momento in cui avvii la lavastoviglie e ti accorgi dei cucchiaini impasticciati di gelato sotto il tavolo
8) Il momento in cui ti siedi in auto, metti in moto e ti rendi conto che hai lasciato l’autoradio nel cassetto in sala da pranzo
7) Il momento in cui arrivi in ufficio dopo le ferie e ti rendi conto che sono bastate due settimane a farti dimenticare la dannata password d’accesso
6) Il momento in cui cerchi nel portafoglio la tessera fedeltà di Mediaworld e scopri di avere con te quella di Conad, Coop, lavanderia, fondo salute e altre dieci tessere. Tutte tranne quella di Mediaworld
5) Il momento in cui assaggi lo yogurt e ti rendi conto che hai di nuovo dimenticato di controllare la data di scadenza
4) Il momento in cui escono al lotto i 4 numeri che hai sognato due giorni prima ma che non hai giocato, perché tu in queste cose non ci credi
3) Il momento in cui la mano comincia a tremare, un rivolo di sudore ti cade sugli occhi e il battito accelera prima del terzo tentativo per inserire il codice pin del nuovo bancomat.
2) Il momento in cui, dopo aver disperatamente cercato l’auto nel posteggio dell’ipermercato, ricordi di essere venuto in autobus
1) il momento in cui provi a timbrare l’ingresso in ufficio, ma la macchinetta non va, non va. Per forza. Non è la tessera giusta, che hai lasciato a casa. In compenso, ecco dov’era finita la tessera di Mediaworld!