La porta morbida e calda

Ho cercato a lungo di trattenermi, na alla fine non ce l’ho fatta. So di correre il rischio di scadere nella volgarità, e vorrei evitarlo, ma insomma, come si fa. Voglio parlarvi oggi del peggiore spot pubblicitario degli ultimi anni (e ne ho sentiti), quello della porta “luì”. Non so come si scrive, non ci tengo a saperlo perché qui non mi interessa discutere della bonta degli infissi ma del modo assurdo con cui vengono reclamizzati. Se non l’avete mai sentita, tenetevi forte: lo slogan che accompagna lo spot infatti è “E’ morbida e calda la porta Luì”.
Ma di che stiamo parlando? Ma ci rendiamo conto? Ci sono feticismi di ogni tipo che qui non voglio stare ad elencare, ma di amanti (nel senso letterale della parola) di porte ancora non ne avevo sentiti. Cosa fa, questa gente, con una porta morbida e calda? Non voglio neanche immaginarlo e soprattutto non voglio pensare alla serratura. Tuttavia, signori, abbiamo una bella lingua (che avete capito! Mi riferisco all’italiano! Già stavate pensando ad un amplesso con la maniglia!) sfruttiamola a dovere. Una porta è resistente, robusta, elegante, massiccia, levigata, al limite liscia.
Ma morbida e calda, no. Quelli sono aggettivi legati ad altro.

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