Signor Mollica, mi regali un suo aggettivo!

Ho un sogno nel cassetto: una recensione di Vincenzo Mollica.
Non lo conosco di persona e non posso dire se è un entusiasta sempre e comunque, ma ogni volta che commenta qualcosa in tivù, è un tripudio di aggettivi qualificativi positivi. Il minimo che una mostra possa ricevere è "straordinaria", il film è sempre "Il più bello", l’opera è "incantevole" e il disco "lascia senza parole". Signor Mollica, faccio un appello pubblico, legga i miei racconti.
So già che nella peggiore delle ipotesi per lei saranno indimenticabili, o se proprio va male, toccanti e profondi. Vincenzo Mollica è per un’artista l’insegnante di educazione artistica delle medie: un bel voto non si nega a nessuno!
E lo vorrei anch’io…

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