Sono stato recentemente intervistato a proposito del libro "La concorrenza sleale dell’ombelico". Chi volesse leggere l’intervista può leggerla qui e magari svelare l’enigma Ferilli – Cattaneo
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Ma gli UFO non rottamano i vecchi dischi volanti?
Tutte le volte che vedo pubblicate sui giornali o mandate in onda in televisione le immagini degli Ufo penso: ma questi qui non si evolvono?
Avevano i loro dischetti volanti un secolo fa, quando noi giravamo in carrozza o al limite su cassettoni a due tempi. Noi adesso andiamo a gpl o metano con macchine dotate di ogni confort, abbiamo autoradio e aria condizionata, e questi qua ancora con i loro dischetti demodé?
Per carità non sono scettico in linea di massima rispetto alla presenza di vita aliena ma occorre che l’immaginario si aggiorni altrimenti continueremo ad avvistare sempre dischi volanti dei primi anni cinquanta
Lo scivolo horror

Ho dei bei ricordi legati agli scivoloni. Mi divertivano, l’eccitazione dei gradini da salire in fila, il brivido della visione dall’alto, il calore del metallo sulla pelle (con il rischio, se si portavano i pantaloncini, di rimanere appiccicati a metà strada).
Un po’ meno le giorstine che giravano in tondo, troppo ripetitive, mentre proprio non mi piaceva la giostra che faceva fare su e giù e che procurava a noi maschietti dei rimbalzi molto dolorosi. Gli scivoloni quindi sono un bel ricordo della mia infanzia. Qualche giorno fa, in un giardino pubblico, ho visto questro obbrobrio (vedi foto).
Quale acido occorre calarsi per progettare una porcheria simile? Dove hanno studiato gli autori di questa tortura medievale, a Guantanamo?
Cosa può farci un bambino su una schifezza del genere? Arrampicarsi? E che sono, scimmie, i nostri bambini? Poi ci credo che crescono e sfasciano le scuole. Anch’io sarei diventato violento se a tre anni mi avessero proposto questa ciofeca.
Facciamo un po’ per uno
Non metto in discussione che Pietro, Paolo e tanti altri discepoli siano venuti a predicare a Roma perché era la capitale culturale dei loro tempi; e nemmeno mi lamento della fortuna che ha rappresentato per l’Italia essere la culla della cristianità.
Ma proprio per questo motivo dico: non saremo troppo egoisti? Ospitiamo il papa da quasi duemila anni. Non sarebbe giusto che anche gli altri popoli godessero da vicino della luce che irradia il pontefice? A parte la sgradevole parentesi avignonese, infatti, abbiamo sempre custodito il tesoro di conoscenza rappresentato dal Vaticano. Cristianamente, penso che dovremmo condividerlo.
Per un anno, il Vaticano potrebbe essere ospitato da Parigi, e da lì io prelati mettere in guardia dallo scempio delle baguette troppo corte e dei balletti licenziosi del Mouline Rouge; poi la curia papale potrebbe spostarsi a Londra e indicare ai cittadini del Regno Unito quale partito votare e quali cure scientifiche adottare e quali no. E che dire dell’immenso dono che sarebbe per la Russia, Mosca ma anche Vladivostok e la Siberia, poter apprendere dalla voce dei cardinali quali canzoni rispettano l’etica cristiana e quali no? E magari ricevere preziose indicazioni sui libri da leggere e su quelli da usare per scaldare il camino?
Come i genitori anziani arrivati ad un certo punto sono ospitati a turno dai figli, penso che il Vaticano in tour sarebbe una buona cosa. Faccio la mia modesta proposta, se c’è qualche stato che si candida, ce lo faccia sapere.
“Noir per caso”, a Bologna incontro con gli autori
Si intitola “Noir per caso” la prima serata di incontri con gli autori organizzata dall’associazione Libri e Dintorni e ospitata dal Quartiere Reno del comune di Bologna per la rassegna culturale “Assaggi di scrittura”.
Mercoledì 25 febbraio alle ore 21 Giulia Gadaleta, lettrice appassionata, bibliotecaria e collaboratrice di Radio Città del Capo incontrerà Lorena Lusetti, autrice di “FerieFobia”, edita da Giraldi editore, e Carmine Caputo, che invece ha pubblicato “Bologna l’oscura” per Nonsoloparole Edizioni. FerieFobia è la storia di una manager di successo coinvolta suo malgrado in un intrigo internazionale che riuscirà a venirne a capo dimostrando grinta, coraggio e intuito tipicamente femminile risolvendo anche alcuni dissidi interiori. Sono una serie di racconti ambientati nel capoluogo emiliano invece a costituire le trame di “Bologna l’oscura”, che mostrano una città fuori dai luoghi comuni del genere e più vicina semmai alla sua millenaria storia di centro di cultura e incontro di tradizioni diverse.
In entrambi i lavori le storie criminali che contraddistinguono il genere noir si sposano con una scrittura che non rinuncia all’ironia e alla speranza, diventando così un modo per raccontare la realtà con partecipazione e passione senza far ricorso a modelli e clich?© d’importazione.
L’incontro con Lorena Lusetti e Carmine Caputo sarà poi arricchito dalle letture e dall’accompagnamento musicale a cura dell’associazione “Libri e dintorni”.
Bologna, mercoledì 25 febbraio, Quartiere Reno, Nuova sala del consiglio, via Battindarno 127.
La concorrenza sleale dell’ombelico
Ci ho pensato a lungo: mi serviva un’idea per conservare una traccia di questo diario, di questo flusso di pensieri, osservazioni, racconti che ormai ha compiuto i cinque anni. Si può ingabbiare qualcosa di magmatico e intangibile?
Si può.
Ecco l’idea: ho selezionato i migliori post del primo biennio. Li ho raccolti e catalogati per argomento, ho chiesto alla valorosa Cecilia di aiutarmi con l’editing. E poi ne ho fatto un libro, che ho chiamato "La concorrenza sleale dell’ombelico". Si ma che senso ha cercare di vendere ciò che è già fruibile gratuitamente (e senza pubblicità, a cui tanti bloggers ricorrono)? Poco, in effetti. Allora ho deciso di regalarlo, questo libro: potete scaricare il pdf disponibile su www.lulu.com. Però, c’è di più: chi volesse una versione su carta, può ordinarla sul sito stesso. Posso dirvi che è anche molto bella, con la copertina rigida e la qualità di stampa che neanche un Adelphi. In questo caso non potete pretendere che sia gratis, suvvia: vi costerà 20 euro. Ho praticamente annullato i diritti d’autore (meno di 20 centesimi a copia), ma purtroppo ci sono i costi di stampa. E poi conoscete già i contenuti, per cui non rimarrete delusi!