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La uno, la due o la tre?

Alcuni hanno notato come il presidente del consiglio si sia comunicato durante la messa per i funerali di Vianello.
Già di quest’uomo sentiamo parlare in pubblico e privato perennemente, lasciamo che i suoi rapporti con il Superiore restino affar suo.
Però, trattandosi del primo ministro e di una messa ripresa in televisione, ovviamente il fatto non è passato inosservato a tutti quei divorziati a cui è impedito di ricevere la comunione perché la chiesa non riconosce il divorzio e li considera, per banalizzare il concetto, delle persone che vivono apertamente nel peccato. A quel punto il Vaticano avrebbe potuto trovare tre risposte

  1. Risposta cinica ma onesta: siamo avvinghiati a questo governo che ci garantisce un po’ di soldini per le nostre scuole private extralusso, ci fa degli sconti ogni volta che può e per il quale facciamo spesso e volentieri campagna elettorale. Potevamo negare un favore così ad un amico?
  2. Risposta liberale: noi come chiesa diamo le indicazioni sulla strada che secondo noi porta alla salvezza, ma non abbiamo nessun potere di negare di avvicinarsi a Dio ad alcun uomo. Sarà poi lui, se si comunica nel peccato, a dover fare i conti con la sua coscienza e con il giudizio del creatore
  3. Risposta assurda, incredibile, imbarazzante, inadeguata e ridicola: dal momento che Berlusconi si è divorziato dalla seconda moglie, e che meno per meno fa più, per noi adesso è tornato ad essere felicemente sposato con la prima moglie in grazia di Dio. 

Indovinate quale delle tre risposte hanno dato (o meglio, ha dato Monsignor Fisichella in un’intervista al Messaggero). Un aiutino: secondo questa versione la chiesa accetta benevolmente i divorzi, a patto che siano sempre in numero pari. Se divorziate dieci volte va bene, nove no.

Voglie nucleari

Il governo sta sventolando ai quattro venti la volontà di ritornare al nucleare. Mi sembra giusto, anziché importare petrolio impoteremo uranio, almeno si cambia un po’. Anziché morire a sei alla volta, faremo saltare in aria 600 operai in una botta, vista la nostra attenzione alle norme di sicurezza, e non ci pensiamo più. Dobbiamo ancora smaltire i rifiuti radioattivi di venti anni fa (ricordate Scanzano?) e Napoli insegna che abbiamo qualche problema anche con quelli ordinari, ma non c’è problema. Il nucleare di Berlusca generazione produce fumi che sanno di violetta, va ad acqua minerale e come rifiuti tossici genera solo videocassette di telepromozioni da smaltire su Rete 4 (a patto che non vada sul satellite)…

Fiera del libro

Eccomi a documentare la prima presentazione realizzata per “Bologna l’oscura”,  alla la Fiera dei piccoli e medi editori di Roma. In fondo il primo incontro del libro con il pubblico si è avuto lì.

Una fiera a cui cerco di non mancare mai perché si ha davvero l’opportunità di incontrare lettore appassionati e curiosi, senza l’effetto Show di Torino dove talvolta si ha l’impressione che ci sia più attenzione per le poesie introspettive del cantante pop e per la raccolta di ricette della diva del reality che per quei quattro sfortunati che continuano a pensare che i libri li debbano scrivere gli scrittori.

Tra i momenti indimenticabili, quello della signora di mezza età che dopo aver comprato una copia del libro, è tornata dopo un’oretta con alcune omiche che ne volevano una copia a patto che facessi anche a loro una bella dedica. Questo si chiama viral marketing!

Fiera del libro di Roma
Eccomi con l'editore Raffaele Calafiore, nel momento sempre piaceviole delle dediche e mentre mostro il mio profilo di 32enne sfatto

Amatevi

Come si fa a scrivere su un blog il giorno di San Valentino senza parlare si innamorati? Si può far finta di niente e raccontare la trepidazione di chi si aspetta di vedere se davvero domani le auto non circoleranno a Bologna; si puà annunciare festanti che hanno cominciato a smontare le palle di Guazzaloca (o gocce), i tue enormi testicoloni hitech voluti dall’ex-sindaco che per due anni hanno mortificato uno degli scorci più belli di Bologna; si può sottolineare come tutti i giornali annuncino trionfanti l’accordo che salva l’italianità della Fiat, senza spiegare che in soldoni gli americani hanno detto, vi diamo un miliardo e mezzo di euro purché non ci facciate comprare quella roba che fa la Multipla. Si può, ma il San Valentino (martire del sesto secolo che con l’amore non c’entra niente, ma questa è un’altra storia) aleggia comunque, per cui, vogliatevi bene. Per una sera niente tv, organizzate una cenetta in casa, mandate – se ne avete – i bambini a letto e poi datevi da fare. Amatevi, che fa bene anche alla circolazione.
PS Per i single: non è vero niente, non fate quella faccia triste, l’ho detto solo per consolare le vittime degli amori appassiti che una volta l’anno cercano di ravvivarli. Non badateci, i più fortunati siete voi. A patto che troviate altre due persone con cui prendere l’auto domani: altrimenti in autobus, con tutti gli altri single. Chissà che non si rimorchi?